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Il centrodestra è una polveriera. Ultimatum a Cimmino: «Giunta entro 48 ore, o sarà crisi!»

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Il centrodestra stabiese è una polveriera, pronta ad esplodere. L’assessorato promesso alla Lega, poi rifiutato da Daniela Saraco, ha aperto uno squarcio nella coalizione guidata da Gaetano Cimmino. Sono ore frenetiche, i cellulari sono di fuoco, ogni consigliere per strada forma un capannello.

Malumori che stanno per creare una fronda nel centrodestra. Da qui il diktat, per ora solo verbale, fatto arrivare in queste ore al sindaco: «Quarantotto ore di tempo, oppure si apre la crisi». E non si sa mai come va a finire in questi casi, visti i precedenti delle ultime «edizioni», terminati in uno studio di un notaio. A questo non ci si dovrebbe arrivare. Al momento. Ma è chiaro il clima di insofferenza che serpeggia nella maggioranza.

Un altro diktat che sta correndo lungo il telefono senza filo di Palazzo Farnese è il «no» all’ingresso della Lega in giunta. Va bene – secondo gli alleati di Forza Italia, Dc e Fratelli d’Italia – far sedere al tavolo il Carroccio, anche per sfruttare il filo diretto con il ministro del Mise, Giancarlo Giorgetti. Ma un conto è sedersi a tavola, un altro conto sedersi a capotavola, così da orientare le ultime scelte della giunta e incassare anche un assessore. Per gli alleati questo è troppo.

E allora il diktat è arrivato chiaro e forte quest’oggi a Palazzo Farnese: fuori subito la giunta e senza l’assessore alla Lega.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il post su Facebook di Daniela Saraco, indicata da Tina Donnarumma come assessore (in realtà il piano B della Lega è anche l’ex assessore Franco Ilardi, per quanto riguarda il nome maschile). Ma nel caso della Saraco, il sindaco era quasi riuscito a mascherare la sua nomina facendola passare in quota alla lista Cimmino Sindaco (ma che faceva piacere anche al Carroccio) e qualcuno ci aveva anche creduto. Fino al post social della Saraco, che ha di fatto smascherato l’operazione.

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E quindi si ricomincia daccapo. Nel corso della diretta di NotizieSera.com, il sindaco Gaetano Cimmino ha confermato ancora «qualche giorno per varare la nuova giunta», «completamente nuova o quasi», facendo ben intendere la conferma di Fulvio Calì all’Urbanistica. Un nome che sarà in quota alla lista Cimmino Sindaco, che ora deve scegliere un nuovo nome di una donna dopo lo stop di Daniela Saraco. Potrebbe ritornare in auge Rosanna De Simone, mentre si allontana sempre di più la possibilità di vedere in giunta Gaetano De Stefano, anche se rappresenta un volto storico dei sostenitori di Cimmino.

Forza Italia è sempre orientato su Amedeo Di Nardo e Antonio Cimmino. Si punta sulle deleghe del bilancio e dei lavori pubblici, ma anche sulle politiche sociali. Quest’ultima delega contesa con «Solo per Castellammare», con Sabrina Di Gennaro pronta ad entrare in giunta e a consentire ad Annamaria Maiello di ritornare tra i banchi del consiglio comunale.

Nelle ultime ore pare ci sia stata anche una schiarita con la Fondazione Democrazia Cristiana, che ha ribadito: «O Michele Sanzone o niente assessore». Il sindaco pare si sia convinto sulla nomina dell’attuale segretario della fondazione Dc.

A Fratelli d’Italia non resta che la delega all’istruzione, con Silvana Cascone sempre favorita, anche se irritata dalla nomination di Daniela Saraco. Anche lei si è lasciata andare a un post sui social di tentennamento. Ma resta comunque un nome in campo per la nuova giunta.

Ma bisogna concludere in fretta. I partiti scalpitano, il sindaco tentenna. E arriva l’ultimatum: in 48 ore bisogna risolvere il rebus. Oppure sarà crisi.

Daniele Di Martino


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L’ironia di Scafarto. Replica a Iovino (Pd): “Sono mortificato per non aver portato avanti i suoi progetti”

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Gianpaolo Scafarto replica con ironia agli attacchi di Francesco Iovino del Pd: “Iovino ha ragione quando celebra la messa di requiem. Sono stati 2 anni e mezzo di vacua azione amministrativa – è l’ironica risposta dell’assessore alla viabilità e padre del piano urbano – Sono mortificato nell’essere stato incapace di portare avanti i suoi progetti ma anche degli altri che lo hanno preceduto. Hanno lasciato una grande eredità che mio malgrado nonostante gli sforzi ed i miei modesti mezzi, non ho saputo raccogliere. Hai ragione Iovino, la mia azione è stata insufficiente, delirante, inconsistente… Etc… Mi auguro per il bene di Castellammare che tu Iovino e chi ti sostiene possiate presto passare dalle parole ai fatti, per riprendere quel magnifico percorso che avete iniziato molto tempo fa”.

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