Il futuro delle Terme passa per il neo ministro Giorgetti. Cimmino spalanca le porte della maggioranza alla Lega

Il futuro delle Terme passa per il nuovo ministro Giancarlo Giorgetti. Il numero due della Lega è stato appena nominato dal premier Draghi alla guida del Mise (sviluppo economico), confermando le indiscrezioni della vigilia. E di questo potrebbe tenerne conto anche il sindaco Gaetano Cimmino, impegnato su diversi tavoli: quello politico del rimpasto di giunta e quello istituzionale del Mise per il futuro delle Antiche Terme. Proprio ieri si è tenuto un incontro con i funzionari del ministero dello sviluppo economico e Cimmino ha lasciato trasparire molto ottimismo. E' chiaro che le indicazioni del ministro Giorgetti saranno determinanti.

Sul piano politico, allora, il sindaco Cimmino sarebbe pronto ad accelerare per il ritorno in maggioranza della Lega di Salvini. E a sorpresa potrebbe già tirare dentro Tina Donnarumma, proprio con l'obiettivo di ricucire il rapporto con il Carroccio. Non è escluso l'ingresso di un delegato in giunta per la Lega, soprattutto se non si dovesse trovare l'accordo con i consiglieri della Dc (la Fondazione e non il partito!), che ancora una volta hanno imposto un solo nome, quello di Michele Sanzone. Il sindaco potrebbe quindi gettare dalla torre la Dc e far entrare la Lega. Anche perché sul piano nazionale ne gioverebbe sicuramente.

Daniele Di Martino

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