Chi fatto irruzione negli uffici dei dirigenti è passato per l'ingresso di Palazzo Farnese o comunque si trovava già all'interno della casa comunale. E' questa la pista che si sta battendo al momento, con l'obiettivo di individuare uno o più autori del raid. Un'incursione che non per forza sarebbe stata compiuta di notte.
In realtà, i raid sono due. Il primo ieri nell'ufficio della segretaria generale, una stanza con porta blindata tra l'altro. I segnali di effrazione erano pochi: carte in disordine e qualche cassetto aperto. Qualcosa che ha fatto sorvolare. Ma dopo l'incursione scoperta oggi negli uffici dei dirigenti di avvocatura, bilancio e affari generali, la scoperta fatta dalla segretaria generale ha assunto un valore ben diverso. Questo significa che qualcuno ha agito indisturbato per due giorni consecutivi. E l'impressione degli investigatori, ma anche degli assidui frequentatori di Palazzo Farnese, è che chi ha agito l'ha fatto con disinvoltura. Qualcuno che conosce bene le abitudini e le stanze della casa comunale.
Allo stato attuale si sta cercando di capire cosa stavano cercando uno o più malviventi. E soprattutto se hanno portato via qualcosa. Ma è come cercare un ago in un pagliaio.
Nel frattempo, il personale impiegato per le pulizie avrebbe ritrovato un paletto di ferro, presumibilmente per guadagnare l'accesso agli uffici più importanti del Comune.
Tutte le informazioni sono state acquisite dagli investigatori del commissariato di polizia di Castellammare, con l'ausilio dei rilievi della polizia scientifica.
Daniele Di Martino