Seguici sui Social

Politica

Cinque senatori chiedono l’invio della commissione d’accesso: indagare sul comune di Castellammare

Pubblicato

il

Senatori

Cinque esponenti di Palazzo Madama hanno scritto al Ministero dell’Interno chiedendo una commissione d’accesso al comune per indagine sugli atti dell’amministrazione comunale

Roma.  I Senatori De Petris, Errani, Mirabelli e Valente  hanno depositato un’ interrogazione indirizzata al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dove chiedono l’invio da parte del Prefetto di una commissione d’accesso agli atti del Comune di Castellammare di Stabia,  «al fine di accertare l’entità di eventuali condizionamenti malavitosi e ingerenze della criminalità organizzata». A renderlo noto è il Senatore anticamorra Sandro Ruotolo (Gruppo Misto) con riferimento ad una serie di notizie di estrema gravità emerse in varie inchieste, ultima delle quali lo scorso 23 marzo 2021, che ha portato all’arresto di 16 esponenti dei D’Alessandro, clan, come denuncia il Procuratore antimafia De Raho, giunto alla terza generazione.

LEGGI ANCHE: Castellammare. Il clan votò Forza Italia: il voti del ras al Centrodestra

« I clan operano non solo nelle tradizionali attività  illecite legate al mercato della droga, del racket e dell’usura – sottolineano i parlamentari – ma, come emerge dall’operazione ‘Domino bis‘, si evidenzia un interesse della camorra nel sistema degli appalti pubblici e nell’inquinamento della politica, con il tentativo di condizionare l’esito in favore di imprese a loro legate. In particolare – si legge nella nota –  il clan D’Alessandro avrebbe messo le mani sulla sanità stabiese – denunciano i senatori – entrando all’interno dell’ospedale San Leonardo dalla porta principale grazie alla capacità di controllare appalti pubblici attraverso proprie ditte. In particolare, nel periodo di pandemia, si segnalano due settori strategici: il trasporto degli ammalati con il servizio ambulanze e le pulizie”.

LEGGI ANCHE: Il pentito fa tremare Palazzo Farnese: «Ditta del clan per le pulizie al Comune. Tutti gli appalti alla camorra»

«Altro capitolo centrale riguarda la propensione e il tentativo del clan d’infiltrarsi nella politica a più livelli per condizionare l’amministrazione – spiegano i parlamentari – si segnalano diversi episodi accaduti nella campagna elettorale del 2018, che ha portato all’elezione del sindaco Gaetano Cimmino, sono state denunciate minacce da parte di un candidato Andrea Di Martino, che, approdato al ballottaggio, sarebbe stato avvicinato da un personaggio che proponeva la disponibilità di un pacchetto di voti; altre volte ci fu l’interruzione di un paio di eventi elettorali in alcuni rioni popolari. Senza dimenticare quanto emerge da una intercettazione in cui si rassicura un candidato dicendo: ‘Saranno solo quelli della famiglia stretta, altrimenti vedono numeri troppo alti e si insospettiscono».

LEGGI ANCHE: Castellammare, i fedelissimi di Cimmino: Grazie noi più legalità in città

«Un quadro a dir poco allarmante che si aggrava – aggiungono i parlamentari – in considerazione di un precedente Atto Ispettivo n. 4-03600 pubblicato il 4 giugno 2020, in cui avevano già evidenziato al ministro dell’Interno come dall’inchiesta ‘Olimpo’ riguardante un presunto business dei permessi per il progetto di recupero e riqualificazione dell’area ex Cirio di Castellamare di Stabia, era emerso un intreccio politico-affaristico, tale da alterare e condizionare la vita dell’Amministrazione comunale»

LEGGI ANCHE: Di Lauro (M5S): “Chiediamo maggiore trasparenza e legalità al comune di Castellammare”

«Crediamo che alla luce delle ultime inchieste sia importante fare chiarezza e capire se l’intreccio politico-affaristico-camorristico sia stato tale da alterare e condizionare la vita dell’Amministrazione di Castellammare di Stabia – concludono gli interroganti – questo è il motivo per cui abbiamo depositato l’interrogazione e chiesto al ministro se non ritenga opportuno la nomina, da parte del prefetto, di una commissione d’accesso agli atti dell’amministrazione di Castellammare di Stabia, al fine di accertare l’eventuale entità dei fenomeni di condizionamento malavitoso degli organi amministrativi ed elettivi, nonché garantire la piena trasparenza e la corretta azione amministrativa dell’ente locale».


Pubblicità

Ultime Notizie

Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

Pubblicato

il

Senatori

Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

Continua a leggere

Attualità

Grotta San Biagio, pronti gli interventi per l’apertura al pubblico del sito

Pubblicato

il

Senatori

Il consolidamento e il restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto risalente al V-VI secolo d.C. situata ai piedi della collina di Varano, a Castellammare di Stabia, nell’area sottostante Villa Arianna, è tra gli interventi che il Parco archeologico di Pompei sta programmando con la collaborazione del Centro Interdipartimentale dei Beni Culturali (CiBEC) dell’università di Napoli Federico II.

Le indagini e le attività di monitoraggio in corso sono propedeutiche allo studio della stabilità del versante del costone della collina di Varano e della volta della grotta San Biagio, al fine di rimuovere le strutture attualmente presenti e permetterne la visita.

Continua a leggere

Politica

Ospedale al posto delle Terme, l’ex sindaco Cimmino rivendica: “Una mia idea”

Pubblicato

il

Senatori

In attesa dell’imminente sentenza del Tar sullo scioglimento, l’ex sindaco Gaetano Cimmino rivendica l’idea dell’ospedale nell’area delle Terme. Lo fa con un lungo post sui social: “Non posso che essere felice per l’approvazione da parte della giunta regionale della Campania dell’indirizzo di realizzare il nuovo ospedale nelle aree delle Nuove Terme di Stabia, sulla collina del Solaro a Castellammare di Stabia. Penso che dev’essere l’inizio di un percorso che deve salvaguardare sia i beni immobili sia i lavoratori che negli anni sono stati mortificati”.

L’ex sindaco ricorda di aver proposto il progetto proprio attraverso un’intervista a StabiaNews.it: “Era un’idea che già avevo caldeggiato e sostenuto nel 2020 e che oggi trova d’accordo la giunta regionale, a seguito anche di un consiglio comunale in cui l’anno seguente fu approvato all’unanimità, su proposta del consiglieri comunali di opposizione, un ordine del giorno per invitare la Regione Campania ad acquisire il patrimonio immobiliare del Solaro. La maggioranza sposò in pieno ed approvò, proprio perché già in precedenza ne sposavo l’idea. Da quell’ordine del giorno scaturì quindi una mia lettera indirizzata al presidente Vincenzo De Luca.

È importante ora sostenere anche la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per il rilancio del termalismo, che potrà essere realizzato nello stabilimento delle Antiche Terme. Bene allora il progetto dell’ospedale, ma mi preme sottolineare che in Regione, rinchiusa in qualche cassetto, c’è anche la bozza di Protocollo che avevamo messo a punto tre anni fa e che doveva essere sottoscritto da Comune, Regione Campania e ministero dello Sviluppo economico. Quell’accordo avrebbe potuto e potrebbe ancora segnare un punto di svolta per il rilancio del termalismo in città. Attendiamo risposte”.

Continua a leggere

Leggi anche

Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli – N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)

NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica.