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Coprifuoco alle 18 per i giovani, il sindaco: «Perché è la fascia più colpita dai contagi»

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«Ecco perché ho firmato quell’ordinanza». Il sindaco Gaetano Cimmino, dopo un vortice di polemiche social, spiega i motivi della scelta di istituire il coprifuoco per gli under 24: «Come ho già spiegato ai giornalisti che in questi giorni si sono interessati al caso Castellammare ed ai provvedimenti che stiamo mettendo in campo, un sindaco non firma mai un’ordinanza a cuor leggero. Lo fa a malincuore come un buon padre di famiglia che deve proteggere i propri figli, in questo caso i propri cittadini. Inutile stare qui a riepilogare i dati che sono sotto gli occhi di tutti con centinaia di contagi al giorno.
Mi limito a citarne uno, ovvero l’incremento esponenziale di contagiati dal 15 al 28 febbraio di cittadini della fascia d’età interessata dall’ordinanza che ho firmato ieri: la percentuale di incidenza dei positivi sui tamponi effettuati è pari al 23.56% nella fascia di età tra i 14 e i 24 anni, a fronte del 18.5% in tutte le restanti fasce di età messe insieme.
Comportamenti scorretti, voglia di tornare alla normalità, mancanza di un piano vaccinale adeguato ed arrivo delle nuove varianti ci hanno portato a questo stato di cose. Adesso abbiamo bisogno di resettare, per il vostro bene e quello dei vostri cari e dei vostri nonni.
Sono pochi giorni di sacrifici, siate responsabili, dimostrate di essere dei veri cittadini stabiesi. Abbassiamo i numeri e poi riprendiamoci la nostra vita».


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Ex Meb, la deputata stabiese Di Lauro: “Velocizzare l’iter di assegnazione dell’area. Riportiamo qui le maestranze”

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Individuata un’area per la nuova fabbrica degli ex Meb. La politica esulta

Castellammare di Stabia. «Sulla vicenda Meridbulloni l’attenzione del Movimento 5 Stelle, in particolare del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessandra Todde, che ha avuto da poco la delega alle crisi industriali, è sempre stata alta e lo sarà fino alla conclusione della vertenza». A dirlo è la deputata stabiese M5S Carmen Di Lauro che commenta così l’individuazione a Torre Annunziata del nuovo sito che ospiterà gli ex operai Meb. «Le difficoltà dovute ai grandi cambiamenti che hanno interessato il Governo e il Ministero dello Sviluppo Economico non hanno fermato il cammino verso l’obiettivo di riportare gli ex Meb nel comprensorio stabiese. L’individuazione di un’area a Torre Annunziata è una buona notizia sopratutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo ma ora bisogna fare presto a concludere l’iter di assegnazione all’imprenditore Alessenadro Vescovini. LA SBE SUD ha infatti già un ordine di macchinari per diversi milioni di euro ed è pronta a realizzare il sito industriale al Sud da consegnare alle maestranze stabiesi. E non solo, l’imprenditore Vescovini si è anche detto pronto, se necessario, ad assumere ulteriore personale e questa è una buona notizia».

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Soddisfazione anche dal Partito Democratico. «E’ il risultato della tenacia dei lavoratori, dell’attenzione nostra, sin da quando il 26 dicembre ci siamo recati con l’Assessore Marchiello al presidio a Castellammare, in stretta sinergia con il Pd locale e con le forze dell’opposizione in Consiglio comunale. In tutti questi mesi abbiamo non solo espresso solidarietà, ma sollecitato concretamente una soluzione che tutelasse una realtà simbolo della Campania – lo dicono il capogruppo regionale Pd, Mario Casillo, e la Vicepresidente del Consiglio Regionale, Loredana Raia – Il Gruppo regionale Pd – ricordano Casillo e Raia – ha mantenuto l’impegno assunto con i lavoratori all’audizione svoltasi in commissione attività produttive. La Regione, e l’assessore Marchiello a cui va il nostro ringraziamento, ha accompagnato il nuovo investitore e lo ha messo nelle condizioni di poter scegliere di estendere le proprie attività nella nostra regione, garantendo così un futuro ai lavoratori su cui incombeva la minaccia di doversi trasferire lontano dal loro territorio. Nei prossimi mesi – concludono Casillo e Raia – continueremo a monitorare e lavoreremo affinchè il risultato di stamattina rappresenti un primo passo verso la ripresa del tessuto produttivo e industriale di quell’area e più in generale della Regione».

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