«Aridatece Scafarto», il Pum scompare: ultimo week end tra caos e traffico

Un tempo andava di moda «Aridatece er puzzone». Anno 2006, Prodi vince per una manciata di voti le elezioni e sconfigge Berlusconi, all'epoca il nemico giurato della sinistra. Pochi mesi e il popolino romano già rimpiangeva il Cavaliere e il tormentone era proprio questo: «Aridatece er puzzone».

Castellammare, anno 2021. A poche settimane dal varo della nuova giunta, gli stabiesi dal pollice verde già rimpiangono un sogno soltanto accarezzato: una città ecologica. Un sogno che si infrange proprio alla vigilia dell'istituzione della zona gialla: traffico ovunque, sosta selvaggia, caos in tutta la città. L'ultimo week end ha fatto registrare un picco di traffico veicolare importante, con gli ingressi nel centro cittadino continuamente paralizzati. E allora ci si chiede che fine abbia fatto il Pum, il piano urbano di mobilità disegnato dall'ex assessore e maggiore dei carabinieri Gianpaolo Scafarto.

L'ex capitano del Noe, conosciuto in tutta Italia per aver indagato su babbo Renzi, aveva immaginato una città da percorrere in bici, a zero traffico in tutto il centro cittadino, con tanto di varchi elettronici. Questo lavoro è già uscito dall'agenda politica di Palazzo Farnese. Il Pum è destinato ad andare in soffitta. E gli stabiesi del pollice verde già rimpiangono l'assessore green. Al grido di «Aridatece Scafarto».

Daniele Di Martino 

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