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Al via la XIV edizione di Faito doc Festival


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Come ogni anno da quattordici a questa parte sono ritornati sul monte gli organizzatori del Faito doc festival. Nathalie Rossetti , Turi Finocchiaro,
Marika De Rosa, Alessio Lucchisani, Lorenzo Nicolino, Sébastien Harris, Vincenzo Cuomo, Celeste di Martino Daniela Vitale, Gayané Tcharkhoutian, Mariangela Ceci, Dante Finocchiaro, Bartek Mathieu-Daudé, Maïlys Finocchiaro Matin Tayefi, Magdalena Mądra, Philippe Andrejevic, Luca De Rosa, Deane Martin, Salvatore Fronio, Antonio Maiorino Sono loro i nomi e i volti che, ognuno per le sue competenze, daranno vita alla XIV edizione del Faito doc dedicata alla Metamorfosi.

Dal 20 al 27 Luglio 2021 a Faito arriveranno registi da tutto il mondo per presentare i loro lavori: 50 i documentari in concorso tra lungometraggi e cortometraggi. Un festival diventato negli anni punto di riferimento nel settore del cinema documentario. “E’ cresciuto – concludono i direttori artistici Rossetti e Finocchiaro – anche il numero di giovani desiderosi di aderire all’evento e l’area di campeggio: il FAITO DOC CAMP che si costituisce durante la manifestazione intorno alla “Casa del cinema” ne è una bella prova e si prestano a dar vita a proiezioni di documentari di creazione, a proporre incontri e dibattiti, a confrontare sguardi e punti di vista forti e personali sul come raccontare la realtà nel cinema”.

Dal cinema diretto all’animazione, dal cinema dell’intimo allo sperimentale, il Festival ama far scoprire al pubblico le qualità del documentario d’autore, genere tutt’ora troppo poco distribuito. Come ogni anno riunisce attorno a una tematica universale, film provenienti da ogni parte della terra. Più di 20 Paesi rappresentati: 3 Competizione Internazionali (di lungometraggi, di cortometraggi, di ultracorti e in micro rassegne, masterclass o eventi speciali). La Fotografia sarà la protagonista di questa edizione con ben 4 Mostre e un Laboratorio di fotografia stenopeica a cura di Siamand Jaf. Le Scuole di cinema saranno valorizzate grazie alla presenza di diversi Maestri quali: Marilyne Watelet (L’INSAS in Belgio); Jerôme Boivin (La Fémis e Louis Lumière in Francia) Isabelle Rey (L’ Agnès Varda in Belgio); Staron Wojciech (la scuola di Lodz in Polonia); Mourad Ben Cheikh (l’ISAMM in Tunisia); Ludovic Van Pachterbecke (l’Helb in Belgio).

Ci saranno 4 master-class e un incontro del pubblico con i Maestri riuniti intorno alla questione della «Trasmissione» fra Maestri e Discepoli, 1 workshops di sceneggiatura; 1 Incontro di musica con gli Electro Mascaramiri e una Jam di Poesia con l’Associazione Achille Basile; Performances artistiche e Passeggiate naturalistiche diletteranno anche il pubblico. La nuova sezione DOC NOW! a cura di Antonio Maiorino.Il pubblico potrà partecipare a ben 17 Eventi Collaterali fra Mostre, passeggiate Artistiche, laboratorio artistico e cinematografico per ragazzi dagli 8 ai 20 come il Faito Giovani (a cura di Bénédicte Rossetti con il formatore Matteo Frasca e il regista Michele Aiello) o Rassegne di grandi classici del cinema come il Docs for Kids a cura della regista Milena Bochet.


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Cultura e storia a Pimonte: in scena “Lo Scudo di Teia”. Evento il 4 e 5 settembre presso il Castrum Pini

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Lo spettacolo teatrale “Lo Scudo di Teia” è stato presentato in conferenza stampa presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana” il 30 agosto. “Lo Scudo di Teia” è lo spettacolo teatrale che andrà in scena a Pimonte il 4 e 5 settembre 2021 presso il Castrum Pini. L’evento è nato da un’idea di Lucia Somma, presidente del Consiglio Comunale di Pimonte nonché delegata alla Cultura, che ha visto la luce grazie alla regia di Gabriele Saurio e ai testi scritti da Francesco Rivieccio. La splendida chiesa di Santa Maria di Pino farà da palcoscenico a due serate uniche, che sono state presentate ad Amalfi, presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana”.

“Sono estremamente soddisfatta della proficua collaborazione istituzionale creata attorno a quest’evento – afferma Lucia Somma – Sono convinta che solo con una forte sinergia tra entri, oltre che tra i Comuni che un tempo formavano il Ducato di Amalfi è possibile rilanciare tutta l’area, soprattutto le splendide zone interne, ancora poco conosciute a livello nazionale ed internazionale. Il turismo è linfa vitale per i Monti Lattari così come per la Costiera amalfitana e lavorando assieme, con particolare attenzione alla Cultura, sarà possibile raggiungere gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati. Questo è solo il primo di una serie di eventi che segnano una nuova fase di rilancio per il nostro Comune. Voglio ringraziare personalmente, per la partecipazione e il contributo dato all’iniziativa, il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, il presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Ioio, Domenico Camardo, archeologo del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il sindaco di Pimonte, Michele Palummo, l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali del Comune di Pimonte, Anna Ospizio, e il regista Gabriele Saurio”.

“Lo scudo di Teia” è il racconto di una singola battaglia, immaginata e vissuta dalla parte dei protagonisti, rintanati nei loro accampamenti; il racconto della debolezza degli eroi che l’hanno combattuta, il racconto d’una battaglia già persa, che approfondisce ed evidenzia molto più gli stati d’animo dei personaggi, piuttosto che le strategie” spiega il regista Gabriele Saurio. “I Monti Lattari e il fiume Sarno diventano così teatro di guerra, una guerra raccontata nel testo non solo dai suoi protagonisti diretti, ma anche da un coro formato da sole donne composto da madri, mogli e figlie, metafora di chi non combatte, di chi sopravvive e di chi aspetta invano, ma che ha l’obbligo di raccontare per ricordare e tramandare. Una pagina di storia, una pagina dell’Italia e del nostro popolo scritta all’ombra di quei monti che ancora oggi la custodiscono” conclude il regista.

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