Castellammare di Stabia. I PFR Post Fata Resurgo sono i vincitori della Campania per l'Arezzo Wave Music Contest 2021, festiva italiano incentrato principalmente sulla musica rock, che si tiene ad Arezzo annualmente a luglio dal 1987. Il duo stabiese, unisce in un mix sapiente temi e motivi della tradizione musicale e teatrale campana a sonorità moderne, rap e urban, ed è composto dal Rapper Mario Mauro Marsu e dal polistrumentista Salvatore Torregrossa. Una ricetta che ha colpito la giuria del contest che ha voluto premiare i due stabiesi che si dicono «onorati e felici della notizia e anche della della motivazione - scrivono sui social - che è quello che abbiamo voluto incarnare con il progetto: un MC e un musicista senza barriere. Più che musica rap… Rap su Musica. Non vediamo l’ora di poter suonare l’intero disco in uscita a Settembre dal vivo. Grazie e complimenti a tutti».
Fin dal 1987 il Love Festival costruisce ponti con le culture dei paesi più lontani. Ha presentato spettacoli provenienti dai 5 continenti e da 86 paesi differenti, approcci diversi al suono e la ricchezza della diversità.
Arezzo Wave Love Festival è diviso in 3 palchi:
MAIN STAGE. E’ il primo palco nato nel lontano 1987, quando il festival si chiamava Arezzo Wave. E’ quello che ha visto protagonisti tutti i big, italiani e stranieri. Nomi noti e meno noti, ma che dopo poco hanno fatto fortuna; tra tutti si ricorda uno sconosciuto Ben Harper nel 1995. Il Main Stage si apre sempre con un gruppo emergente risultato vincitore dal concorso Arezzo Wave Band e ospita poi i migliori artisti italiani e stranieri.
PSYCHO STAGE palco pomeridiano che ospita i vincitori di Arezzo Wave Band e le proposte più eccentriche e interessanti del panorama italiano e mondiale. Fra gli altri Bologna Violenta, Calibro 35, Vasco Brondi, Bugo, Offlagadiscopax, Tre Allegri Ragazzi Morti, Dente, Beatrice Antolini, Tonino Carotone, Sikitikis, Julie’s Haircut, Mariposa, Assalti Frontali, Lo Stato Sociale, Gatti Mézzi, Matti delle Giuncaie feat. Erriquez…
CULT WAVE. Racchiude in sé una panoramica il più possibile ricca e completa delle manifestazioni culturali, l’offerta di un ventaglio di eventi e spettacoli che hanno in comune la ricerca, la sperimentazione e la curiosità. Presentazioni editoriali, tavole rotonde sui temi più attuali, proiezioni, mostre, installazioni, fumetto e concerti: questo il mix che caratterizza il palco più impegnato del festival, che negli anni ha visto partecipare nomi importanti come Luis Sepulveda, Michael Lang (Woodstock Festival), Gilbert Shelton, Giancarlo Caselli (Procuratore delle Repubblica di Torino), Laura Boldrini (UNHCR), Carlo Monni, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Marco Travaglio, Carlo Lucarelli, Giuseppe Palumbo, Wu Ming, Antonio Pennacchi, Mauro Corona, Don Gallo e Dori Ghezzi, Fabrizio Barca…