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MARINA DI STABIA | «No alle case di lusso», ecco il documento proposto dal sindaco per rivedere il progetto

Anche in caso di approvazione da parte del ministero, il consiglio comunale è disposto a bocciare la realizzazione degli appartamenti nel porto turistico. Via libera solo ad alberghi e residence

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marina di stabia | «no alle case di lusso»

In un documento i motivi del «no» alle case di lusso a Marina di Stabia. E’ stata messa nero su bianco la controproposta alla proprietà del porto turistico di via De Gasperi. Una bozza che il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, ha consegnato nelle mani dei consiglieri comunali, chiedendo anche all’opposizione di condividere tale posizione. Un cambio di rotta improvviso rispetto al progetto delle opere a terra di Marina di Stabia.  Questa volta ci sono molti paletti, mentre nel 2019 (quando fu proposta la variante nel 2019) Cimmino e i suoi non si erano scandalizzati di fronte alla costruzione di nuovi appartamenti lungo via de Gasperi.

In sostanza si chiede di rivedere l’intero progetto: niente parco residenziale (quindi case da vendere sul libero mercato), sì a residence e a tutte le strutture turistico ricettive. Via libera anche per commercio, attività produttive e artigianali.

Con questo documento, la cui bozza è stata fatta circolare tra i consiglieri comunali per poi riproporla in aula, si chiede a Marina di Stabia di presentare un nuovo progetto: «Si rende necessaria una riproposizione dello studio che preveda – si legge – l’inserimento di una nuova organizzazione plano-volumetrica e spaziale che partendo dal principio della riduzione volumetrica dell’esistente, si ponga in armonia con il nuovo sviluppo urbano e la riqualificazione ambientale che andrà a prevedersi lungo corso De Gasperi, con ciò sottolineando che non è il solo dato quantitativo in discussione, quanto la possibilità di dare a tali superfici e volumi una qualità insediativa, con funzioni ed attività in grado di ricreare un tessuto urbano fruibile e vivibile per l’intera città caratterizzato inoltre da valori e canoni architettonici capaci di avviare una politica di miglioramento morfologico e ambientale di notevole livello, individuando – lo si ribadisce – una linea con le direttrici già declinate negli atti di programmazione, categorie funzionali con la vocazione turistica, ricreativa dell’area, direzionale, commerciale ed artigianale».

Bozza documento Marina di Stabia | SCARICA

Poi, in un passaggio del documento è ancora più esplicito il «no» alle case di lusso: «Ogni diversa destinazione d’uso, quale quella riportata come «Parco Residenziale» nella proposta avanzata, tale da comportare alle volumetrie del complesso immobiliare una diversa categoria funzionale tra quelle sopra declinate (turistica, produttiva, direzionale, commerciale, artigianale) dovrà preventivamente essere sottoposta al vaglio del competente Ministero che sarà chiamato a pronunciarsi al fine di verificare la possibilità di eventuali deroghe alle destinazioni d’uso attualmente compatibili e coerenti con la visione urbanistica già delineata».

Il «no» al parco residenziale arriverebbe anche se il Ministero dovesse far passare l’idea di Marina di Stabia: «Qualora il Ministero dovessero essere d’accordo sulla deroga, il Consiglio comunale non esprimerà il suo consenso al residenziale a mercato libero, ma solo al residenziale strettamente funzionale al Marina con vincoli e condizioni da trascrivere in convenzione ed alla conservatoria», si legge ancora nella bozza del documento.

Con questo atto il consiglio comunale chiederà al sindaco di convocare la conferenza dei servizi e riportare sul tavolo il tema delle opere a terra di Marina di Stabia.   

Daniele Di Martino


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