Si prevedono temperature bollenti anche in autunno. A Palazzo Farnese, da settembre in poi, ci sarà aria di «esami di riparazione». E' sarà il mese della svolta, in un senso o nell'altro. Il sindaco Gaetano Cimmino si prepara al ritorno dalle ferie estive, dopo aver ricaricato le pile. D'altronde, è stato un anno difficile, iniziato con un tormentato rimpasto di giunta e proseguito con l'invio della commissione d'accesso negli uffici comunali.
Mentre sul piano delle verifiche dei commissari prefettizi traspare un certo ottimismo dai piani alti di Palazzo Farnese, contrariamente a tutti gli altri pronostici provenienti dall'esterno, sul piano politico inizia ad emergere qualche preoccupazione. L'indiscrezione che vuole almeno tre consiglieri comunali di maggioranza (se non quattro) sul piede di guerra corre ancora veloce sui cellulari dei politici stabiesi. E le voci di dentro prevedono scintille proprio a settembre.
Anche per questo, il sindaco Gaetano Cimmino, a breve di ritorno dalla pausa estiva, è pronto a mettere sul piatto il posto vacante in giunta lasciato dalla Lega. Così da tentare di riequilibrare il centrodestra e sperare in una clemente relazione della commissione d'accesso per poter concludere la consiliatura il 2023, alla scadenza naturale del mandato.
Sarà quindi un autunno caldo e decisivo: da un lato il Viminale che dovrà decidere se sciogliere o meno il consiglio comunale per ipotetiche infiltrazioni camorristiche; dall'altro l'assillo di dover tenere unita la maggioranza di centrodestra per poterla traghettare alle elezioni del 2023, nel caso in cui il sindaco dovesse riuscire a saltare il «fosso» dello scioglimento. Il futuro della città si gioca tutto nei prossimi tre mesi.
Daniele Di Martino