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Volano gli stracci nel centrodestra, duello Carrillo-Maresca. La consigliera: «Solo vendette e tranelli di corte»

Duro botta e risposta tra l’ex esponente di Cimmino sindaco e il rappresentate della lista del primo cittadino

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Due articoli capaci di scatenare una faida in maggioranza. Il duello social è sempre tra Enza Maresca e Carlo Carrillo. La prima consigliera comunale del gruppo misto, fuoriuscita alla lista Cimmino Sindaco; il secondo giornalista-rappresentante del gruppo consiliare Cimmino Sindaco e direttore della testata StabiaPolis. Tutto scaturisce dal mancato voto della consigliera Maresca in occasione dell’ordine del giorno su Marina di Stabia. Apriti cielo.

Un primo editoriale di Carrillo mette in evidenza proprio il mancato sostegno, segue una prima replica. E poi ancora un secondo attacco diretto alla consigliera del gruppo misto, riferimento di Annarita Patriarca in consiglio comunale. Al centro dell’articolo finisce proprio la festa che la consigliera regionale di Forza Italia ha tenuto per i suoi 50 anni, tanto da essere apostrofata come il «Papeete dei Lattari». Festa tra l’altro che ha visto la presenza – oltre che della consigliera vicinissima alla Patriarca – di diversi esponenti dell’amministrazione, tra cui il sindaco Gaetano Cimmino e l’assessore Sabrina Di Gennaro. Nell’editoriale in questione si fa ancora riferimento all’ultimo consiglio comunale in cui la Maresca di sarebbe allontanata evitando di votare l’ordine del giorno per Marina di Stabia. E ancora una volta arriva la replica della consigliera: «Al giornalista che segue con attenzione ogni mio passo, invito a fare bene la cronaca e riassunto dei fatti. Nel consiglio comunale in questione io ho votato 2 punti su 3 all’ordine del giorno. Dopodiché i miei fatti personali, le mie telefonate non penso siano oggetto dell’interesse politico di nessuno. Per i chilometri di corridoio percorsi, se anche li avessi fatti, mi servono per mantenere la linea: poteva anche farli insieme a me, visto che era lì anche lei, non so, a questo punto, in che veste, di politico o di giornalista.
Per quanto riguarda il mio allontanamento sull’ordine del giorno di Marina di Stabia, io avevo dato comunicazione prima della votazione del 3 punto, al Presidente del Consiglio, persona preposta a ricevere comunicazioni e motivazioni, non certo a personaggi ibridi che girano per i corridoi di Palazzo Farnese.
Detto questo, consiglio al mio follower di lasciare almeno la Chiesa fuori dalla politica, perché stiamo andando veramente oltre la decenza e il buon gusto. Poi in veste di mio psichiatra non si preoccupi dei miei disturbi della memoria, pensi ai suoi disturbi della personalità “politico, giornalista, psichiatra non chiede troppo a se stesso».

Infine un inciso sulla festa forzista: «Le serate al fresco del ‘ Papeete dei Lattari’ noi le trascorriamo a divertirci lasciando a quelli come lei pianificazioni di strategie, vendette e tranelli di corte che come lei dimostra servono solo a logorare e a fare il sangue amaro perché chi invece ha la coscienza pulita lascia che il tempo metta ogni cosa al proprio posto».

Daniele Di Martino


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