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Politica

Terme, Cimmino spegne l’allarme dei 5 Stelle: “Presto intesa con la Regione”


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Sono piacevolmente sorpreso nel riscontrare che lonorevole Manzo finalmente si sia ricordata di Castellammare, dopo tre anni e mezzo in cui ha prodotto un intervento costellato di gaffe in Parlamento, senza mai una proposta prodotta per la nostra città e i nostri territori. Sarebbe bastato alzare il telefono e raccogliere informazioni presso lamministrazione comunale, o persino presso i suoi riferimenti regionali, per evitare di raccontare storie prive di fondamento sulla vicenda Terme. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.

Comprendo, tuttavia, la preoccupazione dei cittadini rispetto ad un tema che a tutti noi sta molto a cuore. – ha continuato il primo cittadino – E ci tengo a fare chiarezza. La Regione Campania nellestate 2019 aveva pubblicato un bando per il rilascio o il rinnovo delle concessioni delle acque minerali e termali, in cui nel modello di istanza chiedeva in allegato la certificazione inerente alle caratteristiche di fatturato dei due anni precedenti listanza di rilascio. Un avviso pubblico per soggetti privati, dunque, che escludeva di fatto ogni chance di aggiudicazione per qualsiasi ente pubblico.

Quando nel luglio 2020 il bando è andato ufficialmente deserto, abbiamo avviato uninterlocuzione con la Regione facendo notare lanomalia. E la stessa Regione ha ammesso limprecisione, assicurando che avrebbe riproposto il bando con requisiti che dessero spazio anche alla partecipazione degli enti pubblici. Lonorevole Manzo si rivolga piuttosto ai suoi riferimenti regionali per comprendere come mai il nuovo avviso pubblico non sia ancora stato emanato dalla Regione Campania.

E proprio con la Regione Campania e con il Mise abbiamo avviato una forte interlocuzione, che va tuttora avanti per la sottoscrizione del protocollo dintesa che vede coinvolti i due enti e il Comune di Castellammare di Stabia allo scopo di definire i reciproci impegni e le linee guida con cui accompagnare gli investitori nel percorso di rilancio delle Terme. Un protocollo dintesa che, è bene chiarirlo, siamo stati noi a predisporre integralmente e ad inoltrare agli altri enti già nel febbraio 2021.

Riguardo alle procedure avviate dal Mise per i Contratti di Sviluppo, ben vengano queste opportunità, che sono già al vaglio dei nostri uffici per comprendere le eventuali modalità di partecipazione alla procedura. Nella speranza che lonorevole Manzo, dopo le innumerevoli gaffe, si faccia promotrice finalmente degli interessi della città”.


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Politica

L’Ascom chiarisce: “Siamo favorevoli alla stazione marittima”

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L’Ascom – Confcommercio e l’Associazione Porto Borbonico in piena sinergia per un sano e positivo sviluppo della città di Castellammare di Stabia, hanno redatto tale documento per informare gli stabiesi sull’operatività in corso, ribadendo la ferma volontà a non voler essere coinvolti in beghe politiche.
Dunque per evitare confusione e garantire la giusta informazione in città su cosa Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha approvato con parere favore del Consiglio Comunale, dell’Ascom e dell’Associazione Porto Borbonico di Stabia, ecco una sintesi dei punti più importanti:
– Parere Favorevole al Piano di Sviluppo Industriale di Fincantieri, di cui si attende copia;
– Parere Favorevole alla creazione di area per sosta per Navi da Crociera sulla zona esterna al molo di Sopraflutto, alle spalle di Fincantieri (in stand By perché si attende il Piano di Sviluppo della Fincantieri;
– Parere Favorevole all’abbattimento o Trasformazione dei silos per diventare una piazza a mare o creare nuove aree parcheggio o servizi per la città e per i turisti;
– Parere Favorevole al miglioramento delle banchine degradate e alla trasformazione di tutti gli edifici degradati per un piano di urbanizzazione che preveda realizzazione di negozi di città e di parcheggi;
– Parere Favorevole alla trasformazione dello scivolo di varo della Fincantieri per interventi di ammodernamento che permetterebbero di costruire in sicurezza pezzi di navi e/o navi da portare via direttamente con pontoni e/o supportati da bacino galleggiante;
Unico punto su cui l’Ascom e l’Associazione Porto Borbonico di Stabia hanno chiesto di rivedere il Piano è con eliminazione dell’ipotesi di prolungamento del PONTILE silos di 80 metri perché si rischia di bloccare la produttività Fincantieri (impedirebbe ormeggio delle navi Fincantieri in lavorazione, danneggiando il Piano di sviluppo), insabbiare il porto e chiudere accesso alle piccole unità da diporto di Lega Navale e degli altri pontili in zona chalet e magazzini generali. Tutto ciò per non ormeggiare nulla perché nella zona indicata i fondali sono bassi per l’ormeggio di qualsiasi nave (ad eccezione di piccole barche da diporto ed aliscafi, che sono ormeggiati proprio in prossimità del pontile in questione, permettendo collegamenti alle isole e località varie dei golfi di Napoli e Salerno).
In riferimento alla Stazione Marittima va chiarito che NON è MAI stata messa in discussione e che al riguardo il Piano strategico contiene due ipotesi: 1. Ex palazzo del Sale, alle spalle della Capitaneria, oggi vuoto e degradato 2. Alle spalle di Fincantieri, in base ai piani di sviluppo sopra indicati.
Si precisa infine la funzione di una Stazione Marittima: luogo per ospitare servizi tecnici pubblici e di sicurezza per crocieristi (ormeggiatori, piloti, security, polizia di frontiera, ufficio Autorità Portuale, ecc.). Tutti servizi che oggi hanno già una sede di prestigio nel porto: edificio d’epoca dalle mura gialle a destra della Capitaneria di Porto, all’interno del porto di Castellammare dove sbarcano gli aliscafi. Quindi accanto all’ex Palazzo del Sale, dove si ipotizza di creare un ampliamento di questi uffici con aggiunta di altri servizi in supporto ai passeggeri (es. noleggio auto, biglietterie, ecc.).
È da chiarire che rispetto a quanto apparso sui mezzi d’informazione, né l’Ascom né l’Associazione Porto Borbonico, hanno mai espresso valutazioni che potessero in qualche modo danneggiare la Fincantieri né i suoi operai.
Anzi attraverso lo studio del piano strategico hanno valutato uno sviluppo armonico degli spazi esistenti, che migliora la vocazione turistica della città passando attraverso il rafforzamento in termini di spazi e mano d’opera della Fincantieri.

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