Politica

Balneabilità, Cimmino si prende tutti i meriti. E Pannullo lo sbugiarda: “Ormai è alla disperazione”

L’ex sindaco rivendica i risultati sulla balneabilità del tratto di costa in villa comunale e via De Gasperi

Pubblicato

il

“Il risultato che si sta per raggiungere sulla balneabilità è dovuto al grande lavoro svolto negli ultimi tre anni”. Parole e musica di Gaetano Cimmino, ma capaci di generare un vortice di polemiche. Ad onor del vero, il lavoro svolto anche dalle amministrazioni passate permette ora di sperare in un arenile finalmente fruibile e di un mare balneabile nel tratto di costa che va dalla villa comunale fino a Marina di Stabia. Cimmino sostiene che il merito sia soltanto degli ultimi tre anni di lavoro, quindi tutto merito della sua amministrazione. Un’affermazione che fa rivoltare l’ex sindaco Toni Pannullo: “Ormai siamo alla disperazione e al fancazzismo”, commenta irritato sui social. E forse ha anche ragione, perché la maggior parte degli scarichi abusivi sono stati chiusi durante la sua esperienza amministrativa. Mentre in passato Nicola Cuomo lavorò alla pompa di sollevamento che per qualche anno ha tenuto a bada il rivo San Marco, oltre all’entrata in funzione del depuratore biologico di Foce Sarno.

(dadimar)


Trending

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica

Exit mobile version