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Politica

La proposta di Starace: «Un question time per i cittadini»

Gli stabiesi avrebbero la possibilità di presentare istanze e interrogazioni a sindaco e assessori


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la proposta di starace: «un question time per i cittadini»

Un question time per i cittadini. E’ la proposta del consigliere di opposizione, Michele Starace. In pratica, alla pari di un consigliere comunale, un comune cittadino avrebbe la possibilità di presentare istanze e interrogazioni direttamente al sindaco e agli assessori.

«ll Question time del cittadino è stato introdotto in diverse realtà comunali italiane per permettere una migliore interazione fra Cittadinanza e Amministrazione, nonché consentire l’accesso da parte della collettività a tutte le informazioni attinenti la vita della Pubblica Amministrazione» spiega Michele Starace.

«Già altri comuni si avvalgono del “Question time del cittadino” come strumento volto a favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e amministrativa della comunità e, dall’altro, di consentire agli amministratori locali di venire a conoscenza delle proposte, rilievi e istanze provenienti dalla cittadinanza, si ritiene opportuno proporlo anche per la nostra Città – prosegue il consigliere di opposizione – Peraltro è stato rilevato che l’archivio online sul sito ufficiale del nostro Comune non è più accessibile limitando in questo modo un principio sacro per le pubbliche amministrazioni quale quello della Trasparenza. Quindi lo strumento del “Question time del cittadino” potrebbe essere un piccolo strumento per sopperire a questa mancanza. Inoltre tale strumento potrebbe anche essere utile per rendere partecipe la cittadinanza alla vita politica comunale considerato che per motivi sanitari si sta procedendo a svolgere i Consigli comunali a porte chiuse».


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Annullato per ordine pubblico il concerto di Venditti: stop anche ai fuochi d’artificio

Parere negativo della Questura: forze dell’ordine impegnate a presidiare i quartieri caldi per bloccare i falò dell’Immacolata

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Non regge la motivazione fatta trapelare da Palazzo Farnese. Il concerto di Antonello Venditti è stato annullato (forse slitterà a ridosso delle festività natalizie) ma non per il maltempo. O comunque non solo. Ieri pomeriggio è arrivato lo stop da parte della Questura di Napoli, che ha espresso parere negativo all’evento che si sarebbe dovuto tenere in concomitanza con l’accensione dei falò illegali dell’Immacolata, nella serata del 7 dicembre.

Le forze dell’ordine, infatti, saranno impegnate con un importante spiegamento per il controllo del territorio e in particolare a presidiare i quartieri caldi, controllati dalla camorra, dove ogni anno si tenta l’accensione delle pire di legno accantonate in queste settimane. Motivo per cui non ci sarebbero le condizioni per garantire l’ordine pubblico sull’arenile, dove era in programma il concerto di Venditti. Tant’è che sono stati annullati anche i fuochi d’artificio programmati per la stessa serata della vigilia dell’Immacolata. Il piano del sindaco Gaetano Cimmino sembra saltato completamente e ora si sta tentando un disperato piano B per salvare il salvabile. Difficile, però, riuscire a organizzare in poco tempo qualcosa che distolga la cittadinanza dal seguire i falò abusivi e illegali che si cercheranno di mettere in piedi nei quartieri.
Gli organizzatori, invece, nelle ultime ore avevano fatto trapelare di problemi logistici legati al maltempo, con l’impossibilità a montare il palco che avrebbe ospitato Antonello Venditti. Una struttura che comunque avrebbe accompagnato l’artista romano in un concerto «unplugged», vale a dire acustico. L’evento sembra destinato soltanto a slittare, avendo il Comune impegnato già 170mila euro.
Daniele Di Martino

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