Seguici sui Social

Politica

La proposta di Starace: «Un question time per i cittadini»

Gli stabiesi avrebbero la possibilità di presentare istanze e interrogazioni a sindaco e assessori


Pubblicato

il

la proposta di starace: «un question time per i cittadini»

Un question time per i cittadini. E’ la proposta del consigliere di opposizione, Michele Starace. In pratica, alla pari di un consigliere comunale, un comune cittadino avrebbe la possibilità di presentare istanze e interrogazioni direttamente al sindaco e agli assessori.

«ll Question time del cittadino è stato introdotto in diverse realtà comunali italiane per permettere una migliore interazione fra Cittadinanza e Amministrazione, nonché consentire l’accesso da parte della collettività a tutte le informazioni attinenti la vita della Pubblica Amministrazione» spiega Michele Starace.

«Già altri comuni si avvalgono del “Question time del cittadino” come strumento volto a favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e amministrativa della comunità e, dall’altro, di consentire agli amministratori locali di venire a conoscenza delle proposte, rilievi e istanze provenienti dalla cittadinanza, si ritiene opportuno proporlo anche per la nostra Città – prosegue il consigliere di opposizione – Peraltro è stato rilevato che l’archivio online sul sito ufficiale del nostro Comune non è più accessibile limitando in questo modo un principio sacro per le pubbliche amministrazioni quale quello della Trasparenza. Quindi lo strumento del “Question time del cittadino” potrebbe essere un piccolo strumento per sopperire a questa mancanza. Inoltre tale strumento potrebbe anche essere utile per rendere partecipe la cittadinanza alla vita politica comunale considerato che per motivi sanitari si sta procedendo a svolgere i Consigli comunali a porte chiuse».


Continua a leggere

Politica

Due milioni di dosi, il traguardo dell’Asl Napoli 3 a un anno dal primo vaccino

Il primato dell’azienda. Alla guida dell’area Covid il dottor Antonio Coppola

Pubblicato

il


La notizia è arrivata nel corso della serata di ieri 23 gennaio 2022. A comunicarla la Regione Campania attraverso Soresa, la società che si occupa dei servizi sanitari per l’ente regionale.

2 milioni le dosi somministrate dall’Asl Napoli 3 Sud.

È passato poco più di anno da quel 31 dicembre 2020 quando un’infermiera del pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia e un medico della medicina d’urgenza di Nola furono scelti per ricevere le prime dosi del vaccino Pfizer.

Da allora l’azienda con oltre 1milione e 100mila utenti distribuiti su 57 comuni, ha saputo attivare una vera e propria macchina da guerra per vaccinare quante più persone possibili cercando di evitare disagi e nel pieno rispetto delle disposizioni normative, diventando così l’Asl campana con il maggior numero complessivo di dosi inoculate. Donne e uomini coordinati dal dottor Antonio Coppola, responsabile Covid dell’azienda.

“Un risultato straordinario – afferma il direttore generale Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto – ottenuto grazie alla disponibilità di tutti gli operatori impegnati e a un sistema fondato sul coinvolgimento delle altre istituzioni a cominciare dai comuni e dalle scuole”.

Continua a leggere

Trending

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica