Castellammare, insulti social: il Sindaco denuncia gli studenti

Castellammare di Stabia. «Ho dato mandato al settore Avvocatura di valutare l’opportunità di denunciare chi ha recato offesa al Sindaco». Ad annunciarlo è il Sindaco Gaetano Cimmino, postando alcuni commenti,  dopo una giornata di polemiche per gli allagamenti in centro e per aver tenuto aperte le scuole. E proprio riguardo le scuole il Sindaco ha ricevuto sui social insulti soprattutto dai giovanissimi ma anche critiche da parte dei genitori. «Nessuna grave criticità è stata registrata nelle scuole cittadine» spiega il primo cittadino ricordando che il suo «compito non è semplicemente quello di scegliere se aprire o chiudere, di fare testa o croce o di sperare nel miglioramento improvviso del meteo.  L’orientamento è quello di non interrompere la regolarità delle lezioni, di dare priorità al diritto allo studio, garantendo ovviamente il massimo grado di sicurezza a tutte le scuole di concerto con i vari Assessorati di competenza e con l’Ufficio Tecnico. Come già detto ieri, stiamo monitorando attentamente la situazione e continueremo a farlo».

E in questa lunga comunicazione social che il Sindaco Gaetano Cimmino ha annunciato di aver «dato mandato al settore Avvocatura di valutare l’opportunità di denunciare chi ha recato offesa al Sindaco» invitando anche i genitori «a riflettere seriamente ed a controllare i profili e le attività social dei propri figli: passi anche per il “Tu”, poiché ricordo a tutti che è l’Istituzione a cui ci si rivolge anche su queste piattaforme; ma le offese e gli insulti e la mancanza di educazione sono inammissibili».

«Amo i ragazzi, amo il mondo della scuola; adoro i social e la possibilità di comunicare con semplicità, adoro la goliardia e so stare allo scherzo, anche di chi mi prega di chiudere le scuole perché l’indomani è prevista l’interrogazione di italiano, il compito di latino, “perché solo ora ho scoperto che domani c’è Storia e io non so un accidenti e sto studiando Carlo Magno e vi giuro che è una palla al piede”.  Sono abituato - si legge nel post - alla tempesta di appelli che si scatena ogni qual volta è previsto un temporale. Si può sempre essere in disaccordo ma il tenore delle critiche, quando provengono soprattutto dai più giovani, deve sempre restare nell’ambito dell’educazione, primo vero fattore di convivenza civile, e l’utilizzo dei social non può essere una scusante». Emilio D'Averio 

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