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Scuola Postiglione, dopo 10 anni si sblocca il restyling

L’annuncio del sindaco Cimmino: il 22 dicembre la consegna dei lavori

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Dopo oltre un decennio partono i lavori del plesso Postiglione. Ad annunciarlo in pompa magna è il sindaco Gaetano Cimmino: “Finalmente prima di Natale sarà consegnato il cantiere alla ditta che si è aggiudicata i lavori di restyling della scuola “Karol Wojtyla” a Postiglione. Un intervento rimandato per oltre un decennio, a causa dei fondi gettati al vento per progetti sbagliati ed errori procedurali. Fondi che noi abbiamo recuperato attraverso una progettualità rifatta ex novo, premiata con 1 milione e 400mila euro dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e 530mila euro di incentivi del Gse, mentre 1 milione e 200mila euro provengono dal diverso utilizzo di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti. A dispetto delle voci fuorvianti e delle insinuazioni diffuse di recente per sobillare i genitori del quartiere rispetto alla fattibilità dell’intervento, la consegna dei lavori è ufficialmente programmata per il prossimo 22 dicembre. E un servizio gratuito di navette e scuolabus è stato già predisposto durante i lavori in corso per consentire agli studenti un trasporto più agevole al vicino plesso di Moscarella. Ringrazio il dirigente scolastico Gaetano Gallinari per la collaborazione e la disponibilità mostrata in questi mesi per dare seguito ad un progetto che finalmente consentirà di realizzare una scuola all’avanguardia a disposizione degli studenti del quartiere”.


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Politica

Vozza: “No a passi indietro sui quartieri Savorito-Moscarella”

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“Sui quartieri non ci possono essere passi indietro”. Sullo Scaffale di Salvatore Vozza è stato pubblicato il primo dei quaderni sulle periferie della città. Uno sguardo sul rione Savorito-Moscarella: le scelte, gli atti, il passato e il presente di un quartiere che chiede riscatto.

“Una riflessione su Castellammare e sulla sua ripresa non può non tenere dentro – scrive Salvatore Vozza – il tema delle Periferie. Leggo in questi giorni del progetto di Rigenerazione Urbana che dovrebbe interessare il rione Savorito. Fu l’allora sindaco Lino Polito il primo a muoversi per ridare una dignità a questa fetta di città. Tema ripreso da noi sindaci che siamo venuti dopo. Negli appunti che metto a disposizione troverete il lavoro fatto durante gli anni della mia consiliatura. Alla luce di ciò che viviamo adesso se non si dovesse riuscire utilizzare i 15 ml di euro attuali ricevuti sul Pnrr , queste risorse  andrebbero a sommarsi a quelle già perse negli anni precedenti: 21ml di euro per l’housing sociale e 17 ml di euro del Contratto di quartiere della periferia Nord. Più di 50 milioni persi, sottratti alla città e a un quartiere; senza considerare quelle avrebbero dovuto apportare i privati. Un fatto enorme del quale non si può non discutere.

Non è necessario descrivere nel dettaglio la realtà di Savorito-Moscarella, la conosciamo tutti e tutti sappiamo che per far fronte all’emergenza determinata dal terremoto, furono costruiti prefabbricati provvisori per ospitare 189 famiglie; innestando questo insediamento accanto a Moscarella dove già esistevano insediamenti realizzati dall’IACP.  Quei prefabbricati, concepiti per rimanere in piedi per 10 anni, dopo  oltre trent’anni  non sono stati ancora sostituiti  con normali, decenti, e sicure abitazioni.

La situazione è diventata insostenibile per chi è costretto da anni a vivere in quei prefabbricati. Erano stati elaborati progetti avanzatissimi (Contratto quartiere nel 2000, Savorito nel 2009), e questa volta insieme ai progetti erano state reperite anche le risorse per attuarli.

Nel quaderno su SAVORITO-MOSCARELLA, troverete questi progetti e alcuni atti che chiariscono il lavoro fatto. Il Contratto di Quartiere della Periferia Nord, le procedure di gara per l’appalto si conclusero a fine 2008, dopo i rilievi della Commissione d’accesso e le disavventure interne, tutte rivelatesi infondate  come ha accertato la Magistratura, da almeno 10 anni  è scomparso dalle vita amministrativa del Comune. Non si è saputo più niente e neanche si è appurato se le risorse stanziate siano  ancora disponibili. Ecco su tutto questo occorre aprire una discussione seria nel metodo anzitutto rendere partecipi la regione, la città metropolitana e l’Iacp. Per evitare il permanere di aree inaccettabile di degrado, serve una sfida coraggiosa che dobbiamo alla Castellammare dei quartieri. Da troppo tempo ci trasciniamo nodi e scelte che hanno condizionato la vita della città. Ne abbiamo discusso poco, con errori commessi da tutti, ma quelle non scelte pesano e ancora condizionano la vita della città e dei quartieri. Non è semplice definire quali sono, una data precisa; vivono posizioni e punti di vista diversi e aspetti che hanno alimentato anche uno scontro politico e di interessi, non di poco conto. Nel link che allego troverete il primo dei quaderni che voglio dedicare ai quartieri di Castellammare e i documenti che in questi anni ho raccolto”.

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Sport

Terremoto in casa Juve Stabia: si dimette l’allenatore

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La S.S. Juve Stabia comunica che il tecnico Leonardo Colucci ha presentato, in data odierna, le sue dimissioni da allenatore della prima squadra per motivi personali. Insieme al tecnico, ha rassegnato le dimissioni anche il collaboratore Giuseppe Montanaro.

La società ringrazia il tecnico e il collaboratore per il lavoro svolto e augura le migliori fortune in campo professionale ed umano.

S.S. Juve Stabia

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Politica

Ospedale sul Solaro, blitz di De Luca nelle Terme

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L’ospedale al posto delle Terme di Stabia prende sempre più forma. Tanto che ieri Vincenzo De Luca ha fatto un blitz sul Solaro insieme al commissario Raffaele Cannizzaro. Un sopralluogo per convincersi della bontà del progetto proposto dall’ex sindaco Salvatore Vozza e caldeggiato dai regionali Pd e Italia Viva negli ultimi mesi.
Il governatore sembra ormai convincersi a trasferire il San Leonardo sulla collina del Solaro, con l’intenzione di creare una cittadella ospedaliera e un polo universitario convenzionato con l’università di Salerno.
Per fare ciò la Regione dovrebbe acquisire i beni della Sint, che attualmente sono in mano al tribunale di Torre Annunziata pronto a metterli all’asta. Sarà una corsa contro il tempo per bloccare la procedura è acquisire l’area al patrimonio della Regione, per poi costruirci un ospedale all’avanguardia e degno dell’enorme bacino d’utenza dell’area stabiese, torrese e dei Monti Lattari.
Daniele Di Martino

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