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Politica

Il 20 febbraio le elezioni dell’ex consiglio provinciale, Castellammare rischia di saltare il voto

Lo scioglimento lascerebbe fuori i consiglieri stabiesi dall’appuntamento con le urne

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Il 20 febbraio sarà il giorno del voto per l’elezione del consiglio metropolitano, l’ex consiglio provinciale per intenderci. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, colui che assumerà la carica di sindaco metropolitano, ha fissato il giorno in cui saranno aperte le urne a tutti i sindaci e consiglieri comunali della provincia partenopea. Ma per quell’appuntamento i politici stabiesi potrebbero essere estromessi dal voto. Nel caso in cui dovesse passare in consiglio dei ministri la linea dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche, nessuno dei consiglieri stabiese avrebbe diritto al voto e soprattutto nessuno potrebbe candidarsi ad occupare uno scranno a Palazzo Matteotti. Un’ulteriore beffa per il territorio di Castellammare, che non riuscirebbe a esprimere alcun rappresentante. In effetti a Palazzo Farnese, negli ultimi tempi, si è affrontato quasi per nulla per l’argomento, anche perché la spada di Damocle dello scioglimento rende il clima pesante nelle stanze del Comune stabiese.

Nel comprensorio avanzano le candidature del sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, che potrebbe trovare la sponda in Forza Italia e soprattutto nell’area Murtusciello-Patriarca. Sempre tra i berlusconiani potrebbe tentare il bis a Palazzo Matteotti il vicesindaco di Santa Maria la Carità, Franco Cascone, per l’area Cesaro-Pentangelo.

In ogni caso la consegna delle liste è prevista per il 30 e 31 gennaio. Castellammare potrebbe essere la grande assente all’appuntamento elettorale riservato a sindaci e consiglieri comunali.

Daniele Di Martino


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ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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