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Castellammare, Essere Stabia ripulisce arco di San Catello e presenta il suo nuovo simbolo

L’associazione pianta fiori e ripulisce arco di San Catello e presenta il suo nuovo simbolo: «ripartiamo dalla porta della città per rilanciarla»

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Castellammare di Stabia. Il gruppo civico Essere Stabia ha presentato ieri il nuovo logo dell’associazione nel corso di un’iniziativa che ha visto gli iscritti impegnati a piantare fiori e riqualificare l’area sottostante l’arco di San Catello. «Un gesto simbolico – spiega l’ex consigliere Francesco Russo – ripartire da qui, la porta della città. Abbiamo voluto dare decoro a questo luogo abbandonato da tempo, da qui vorremmo iniziasse la riscossa di questa città che ha toccato il fondo. Dopo quattro anni – sottolinea Russo – siamo ancora in attività, questa è l’unica civica “sopravvissuta” alle ultime elezioni e che ha continuato la sua attività seppur limitata a causa dell’emergenza sanitaria». Essere Stabia scalda anche i motori in vista delle elezioni amministrative che si terranno tra non meno di due anni mentre tutta la politica è in attesa del responso del Consiglio dei Ministri che si esprimerà nelle prossime settimane sullo scioglimento del comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni camorristiche. Tra i simboli scelti nel logo riconfermati il Vesuvio che fa da sfondo al panorama stabiese e un’anfora con dell’acqua che sgorga ricordando le fonti termali di Stabia chiuse da anni. «Essere Stabia – scrivono sui social – è più di un’associazione, è un modo di amare Castellammare, da sempre parte di noi». L’iniziativa di ieri «è un modo genuino, diretto per dire che noi ci siamo, che la valorizzazione del nostro territorio, la sua cultura, il rispetto della legalità non sono solo parole». Emilio D’Averio


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Politica

I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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