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Politica

Flop di Natale, resa dei conti da «ultima cena» a Palazzo Farnese

Vertice di maggioranza sugli eventi di Natale, luminarie e piano traffico


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«Faremo», «programmeremo». I buoni propositi di fine anno sono stati il leit motiv del vertice di maggioranza andato in scena ieri sera a Palazzo Farnese. Un clima da «ultima cena» nelle sale del palazzo di città, nonostante l’aria natalizia. Buoni propositi che arrivano soltanto dopo una resa dei conti sugli ultimo flop che si sono registrati a Castellammare. Su tutti la gestione degli eventi natalizi e i ritardi nelle iniziative dedicate alle imminenti festività. A una settimana dal Natale le luminarie non sono ancora complete (manca il centro antico), il concerto di Venditti è stato rinviato a data da destinarsi (con tanto di anticipo da 30mila euro già versato) e la notte dell’Immacolata non ha soddisfatto gli stabiesi. Mentre la questione del piano traffico è ancora in alto mare. Nel corso della riunione il sindaco Gaetano Cimmino sembra essere stato messo alle strette, in particolare da Fratelli d’Italia, sull’attuazione del Pum (piano di mobilità urbano) messo in piedi dall’ex assessore Gianpaolo Scafarto e mai attuato.

In tanti nella maggioranza hanno chiesto un cambio di passo, il primo cittadino sembra aver fatto «mea culpa» sui recenti flop ma con l’impegno di aggiustare il tiro a stretto giro. Ma potrebbe non esserci più tempo. Sull’amministrazione Cimmino pende la spada di Damocle del Viminale. E’ attesa nei prossimi giorni, forse ai primi di gennaio, la decisione del ministro dell’Interno sull’eventuale scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ogni riunione del consiglio dei ministri, d’ora in poi, potrebbe essere utile ai fini della decisione finale. Un verdetto che in ogni caso cambierà il corso della storia di Castellammare.

Daniele Di Martino


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Politica

GRAGNANO | Aule pericolanti, il sindaco chiude una parte della scuola Roncalli

Nello D’Auria firma un’ordinanza per impedire l’utilizzo delle aule inagibili

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Aule pericolanti, il sindaco chiude parzialmente la scuola Roncalli. In seguito a un sopralluogo dei funzionari comunali presso il plesso scolastico “Roncalli” di via Croce, è emersa «la presenza diffusa di fenomeni di ossidazione delle armature delle strutture portanti verticali ed orizzontali (travi e pilastri), delle armature dei travetti dei solai con conseguente espulsione del copriferro e sfondellamento degli stessi, con rottura e distacco dei blocchi in laterizio, ed inoltre in alcune aule si è riscontrata la presenza di fenomeni di infiltrazione di acqua piovana provenienti dalla copertura, dove il manto bituminoso di protezione è in diverse parti ammalorato/danneggiato» si legge nel verbale di sopralluogo.
Per questo motivo il sindaco Nello D’Auria ha firmato un’ordinanza per interdire alcune zone del plesso, in particolare le aule numero 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8, il laboratorio primavera e l’aula magna” al piano terra, così come le aule numero 13 – 14 – 15 e il Laboratorio di informatica” al primo piano.

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