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Acque termali perse, è caos a Palazzo Farnese. Rissa social tra il sindaco e l’opposizione

Botta e risposta tra il sindaco e i consiglieri. La minoranza: “Basta con queste figuracce”

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Un’altra giornata di polemiche. Il Comune perde definitivamente le fonti termali ed è subito scontro tra il sindaco Cimmino e l’opposizione. Un tam tam sui social, seguito da comunicati ufficiali diramati in serata. A testimonianza del caos che regna a Palazzo Farnese.

Gaetano Cimmino prova a giustificare il suo operato e tenta di buttarla in rissa: “Basta con le futili polemiche, nessun rischio per le nostre acque termali. Ancora una volta ci tocca fare chiarezza dinanzi ai soliti sterili allarmismi e alle strumentalizzazioni politiche da parte di chi ha contribuito alla chiusura e al fallimento delle Terme ed oggi continua a fare proclami vuoti e privi di costrutto” dice il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino.

“Noi ci siamo fatti carico di provvedere – ha continuato il primo cittadino stabiese – alla stesura integrale di una bozza di protocollo d’intesa tra Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Campania e Comune di Castellammare di Stabia, per la valorizzazione delle Terme e per accompagnare nel migliore dei modi gli investimenti dei privati. All’interno di quel protocollo, inoltrato al Mise e alla Regione il 16 febbraio 2021, sono definiti in modo chiaro i reciproci impegni da assumere per la rinascita delle Terme, ivi compresa proprio la questione legata alle concessioni delle acque con la Regione Campania. E siamo stati noi anche a candidare il 14 gennaio scorso le Terme per un finanziamento di 30 milioni con i fondi del Pnrr.
Voi che oggi gridate allo scandalo, dimenticando i vostri continui fallimenti sul tema delle Terme quando avete governato, fareste bene piuttosto a compulsare i vostri riferimenti regionali, quelli che sono stati eletti con i vostri voti e che intanto continuano a latitare su questo tema cruciale per il futuro della nostra città. Così come latitano anche sulla richiesta per l’acquisizione del patrimonio immobiliare di Sint dal parte della Regione Campania, in linea con l’ordine del giorno approvato lo scorso 20 dicembre in consiglio comunale. Dimostrate finalmente di voler bene alla città e di saper anteporre l’interesse pubblico alle vostre inutili strumentalizzazioni”.
L’opposizione ci va giù duro: “Ancora una volta si prova a cercare di far guardare il dito invece della luna. Troppi bla bla bla, poca sostanza.
I risultati delle fantomatiche candidature già li abbiamo visti: figure barbine. Basta chiacchiere, risposte certe!
Dopo aver mandato all’asta i beni del Solaro per manifesta incapacità, cechiamo di non perdere anche le fonti che hanno fatto di Castellammare la città delle Acque.
Il Sindaco sta trasformando Castellammare da città delle acque in città delle candidature. Ormai Castellammare sta per assurgere al ruolo di Gabriele Paolini (il disturbatore). Basta mortificazioni!
Per ultimo, il Sindaco la smetta di usare la pagina ufficiale dell’Ente per la sua becera ed inutile propaganda politica segnata solo da fallimenti. È vergognoso, un’umiliazione alla città tutta. Vogliamo nome e cognome di chi gestisce la pagina, di chi ha autorizzato questo uso improprio della stessa e vogliamo che chi ha usato la pagina in questo modo più che volgare in nome paghi per quanto ha fatto” concludono i consiglieri comunali Michele Starace, Giovanni Nastelli, Tonino Scala, Andrea Di Martino, Francesco Nappi, Francesco Iovino.

Daniele Di Martino


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Politica

Savorito, la rivoluzione dei commissari per il quartiere dello spaccio: progetto da 90 milioni

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Riqualificazione del Savorito: progetto da 90 milioni di euro per rigenerare il quartiere tristemente conosciuto per l’attività di spaccio. Via le fatiscenti case popolari, spazio a nuovi alloggi pubblici e soprattutto servizi, parcheggi, aree verdi e un albergo. Quello dei commissari prefettizi, chiamati a Castellammare di Stabia, a risanare l’ente dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, è una rivoluzione per la periferia nord, anche perché ha completamente stravolto il progetto iniziale presentato dall’amministrazione Cimmino.

Dopo aver bloccato in una prima fase la proposta dell’ex giunta di centrodestra, i commissari hanno approvato un nuovo progetto con una delibera. In origine si prevedeva solo la demolizione dei fabbricati di edilizia pubblica collocati nel quartiere, nonché l’abbattimento di una fatiscente struttura inizialmente deputata a plesso scolastico abusivamente occupata, con la conseguente riconfigurazione degli assi viari e la ricostruzione di nuovi immobili residenziali con annessi servizi.

Successivamente la commissione prefettizia ha dato mandato al settore Urbanistica di adeguare il tutto al Puc, trasmettendo al ministero. una proposta di rimodulazione, volta a dare una miglioria all’intero intervento, garantendo, da un lato, una maggiore dotazione di unità abitative di edilizia pubblica, dotando, dall’altro, la città di posti auto e di ulteriori servizi e attrezzature, attraverso l’inserimento di un edificio polifunzionale a destinazione turistico‐ricettiva con annesso parcheggio interrato.

La proposta rimodulata, riammessa dal ministero, comporta la variazione del quadro economico, per un importo finale di 91.882.079,46 euro, di cui circa Euro 66.000.000,00 da finanziare attraverso il ricorso all’istituto del partenariato pubblico-privato. Il progetto prevede un intervento diviso in tre lotti. Il primo, realizzabile mediante ricorso a project financing comprendente l’area posta a nord-est dell’asse stradale e comprende l’edificio polifunzionale a destinazione turistico‐ricettiva con annesso parcheggio interrato, il mercato coperto, il parco agricolo e lo studentato. Il lotto numero 2 realizzabile mediante fondi a valere sul P.I.N.Qu.A. e fondi comunali complementari: comprende l’area posta a nord-ovest dell’asse stradale e comprendente la demolizione dei fabbricati di edilizia publica esistenti siti nell’area in oggetto nonché del plesso scolastico abusivamente occupato; la realizzazione di n. 96 nuovi alloggi, realizzazione di polo per l’infanzia, realizzazione delle infrastrutture correlate, servizi, attrezzature e spazi verdi, tra cui strade e viali interni, parco lineare, area urbana per lo sport, parcheggi a raso per gli esercizi di vicinato, parcheggi interrati pertinenziali per i residenti e raccolta pneumatica di rifiuti; tale lotto da realizzare con i suddetti fondi a valere sul P.I.N.Qu.A. e su fondi comunali, si sostanzia nella riqualificazione con abbattimento e ricostruzione degli alloggi pubblici, per un importo economico di € 28.284.819,09. Infine, il lotto 3, realizzabile mediante fondi a valere su successivo finanziamento e comprendente l’area posta a sud-est dell’asse stradale e comprende la realizzazione dei restanti alloggi di edilizia residenziale a canone sostenibile

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Cittadella dello sport a Ponte Persica, il Comune stringe i tempi per l’opera

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La commissione straordinaria stringe i tempi per la cittadella dello sport. Con un finanziamento di un milione e mezzo, ottenuto grazie ai fondi Pnrr, si va verso la progettazione definitiva della struttura sportiva nell’area della scuola Denza di Ponte Persica. Il Comune di Castellammare ha infatti convocato la conferenza dei servizi per dare il via libera all’opera e mettere a gara i lavori.

Due campi di padel, uno polivalente e uno di calcio a 5. All’interno del nuovo centro sportivo polivalente è prevista la pratica di cinque discipline sportive, con la presenza di un campo in erba sintetica di dimensioni 20 per 40 metri dedicato alla pratica del calcio a 5, un campo polivalente in sintetico di dimensioni 20 per 40 metri dove è possibile praticare la pallavolo, il basket e la pallamano, sono presenti, inoltre due campi regolamentari per la pratica del padel. Inoltre, è prevista una copertura attraverso una tendostruttura, poi tanto verde e un parcheggio.

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Verso il congresso Pd, ecco un ritorno eccellente al fianco di Elly Schlein. Cambiano gli equilibri tra i Dem stabiesi

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Il congresso nazionale agita il Pd stabiese. Si delineano i nuovi equilibri, dopo aver registrato la compattezza del partito alle ultime politiche sostenendo Nora Di Nocera candidata al senato. Inevitabile a questo punto lo spacchettamento dei dem di Castellammare di Stabia. Ognuno ha fatto o sta facendo la propria scelta, in vista delle primarie nazionali in programma il 26 febbraio prossimo.

La novità è il ritorno in pista di Nicola Corrado. Dopo un periodo di “ritiro” a Faito, nel week end si è visto in prima fila a Napoli in occasione della manifestazione in sostegno a Elly Schlein. Segno della voglia di ritornare a correre in vista delle elezioni post scioglimento a Castellammare.

Stessa posizione assunta dal segretario cittadino Peppe Giordano, che non ha affatto nascosto il suo sostegno alla ex vicepresidente della regione Emilia Romagna postando una foto sui social insieme a Schlein e Marco Saracino.

I casilliani sono ormai al fianco di Stefano Bonaccini, il candidato moderato alle primarie Pd. Ad esempio Nora di Nocera, Giovanni Nastelli e il gruppo Amodio si sono già schierati con il governatore emiliano. Non è ancora chiara la posizione del presidente dell’assemblea dem stabiese, Roberto Elefante, che al momento si dichiara “super partes” scegliendo di non schierarsi con nessuno, anche se i bene informati lo danno comunque vicino alle posizioni di Bonaccini.

Un punto interrogativo resta Salvatore Vozza. L’ex sindaco non ha ancora la tessera in tasca, ma resta alla finestra del nuovo Pd. Al momento si dichiara fuori dalla partita, più che altro interessato all’evoluzione della nuova costituente Dem.

Daniele Di Martino

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