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Politica

Elezioni metropolitane: caos Cinque Stelle, il Pd senza simbolo spacchettato in due liste

La sindaca Ilaria Abagnale corre con Manfredi

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Tra caos Cinque Stelle e guerra tra gli uomini di Manfredi e De Luca. Domani si presentano le liste per il rinnovo del consiglio metropolitano di Napoli e nessuno o quasi presenterà il simbolo di partito. Il centrosinistra sarà spacchettato in due liste che fanno riferimento alla coalizione del sindaco Manfredi, con De Luca messo ai margini dal primo cittadino napoletano. A questo punto anche il centrodestra si vede costretto a una lista unica, ma tra i forzieri si rischia un fuggi fuggi generale. Tra i corridoi di Palazzo San Giacomo giurano che in molti del partito di Berlusconi sono in procinto di virare su candidati delle liste di Manfredi, anche per neutralizzare Fratelli d’Italia in grande ascesa.
Nell’area Sud di Napoli i candidati ormai certi e con ottime possibilità di essere eletti sono Ilaria Abagnale, in una lista di Manfredi, sindaca di Sant’Antonio Abate. Stessa posizione per Peppe Tito, sindaco di Meta.
Anche Gaetano Cimmino da Castellammare spera di essere candidato nella lista di centrodestra, così come l’ex presidente del consiglio stabiese Vincenzo Ungaro. Ma potrebbe essere troppo tardi. Nelle prossime ore è atteso il verdetto sullo scioglimento e i sentori sono tutt’altro che positivi.

Caos nel Movimento Cinque Stelle, dopo due mesi di gestione confusionaria, Luigi Iovino, ex facilitatore relazioni interne e fedelissimo di Luigi Di Maio, in una call organizzata dai consiglieri comunali, alla presenza anche di alcuni big del Movimento, è stato surrogato da due consiglieri comunali, Alessandro Caramiello e Carmela Auriemma.

Sembrerebbe che alla base di questa scelta ci sia il comportamento ambiguo del facilitatore circa la condivisione della lista e il sospetto di un blitz di Di Maio che invitava attraverso fedelissimi di esponenti del PD a firmare una lista mista, preludio della nascita di un nuovo partito che vedrebbe i dimaiani guardarsi intorno.

Daniele Di Martino


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Politica

ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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