Seguici sui Social

Politica

INCHIESTA TERME | Servizio navetta da 300mila euro e palco da 60mila, le spese anomale finite nel mirino della Procura

Il pm contesta le spese sostenute dagli allora amministratori e manager per trasporti e spettacoli estivi

Pubblicato

il



Artifizi contabili, assunzioni non dovute di personale stagionale, incarichi d’oro. C’è tutto questo nei capi d’accusa che la Procura di Torre Annunziata ha formulato agli undici indagati tra politici e manager che hanno gestito dal 2010 al 2012 Terme di Stabia, prima del fallimento avvenuto nel 2015. Ma ci sono spese anomale su cui si concentra il pm Sonia Nuzzo, in particolare rispetto al trasporto dei clienti e un palco per gli spettacoli estivi.

Il pubblico ministero parla di “ingenti spese” per il trasporto di persone dai comuni limitrofi verso lo stabilimento termale del Solaro, “nonostante la grave crisi finanziaria della società”. In pratica Terme di Stabia pagava il trasporto ai clienti, una sorta di viaggi organizzati per aumentare il fatturato. Ma evidentemente il gioco non è valso la candela. E quindi si contesta agli ex manager di aver commissionato il servizio di trasporto in autobus per 12.108 euro nell’anno 2011, 7.680 euro e 288.576 euro a due differenti ditte nel 2012.

Non solo. Nel mirino del pm è finito il dispendioso noleggio di un palco per spettacoli estivi nel parco idropinico, tra l’altro già al centro di feroci polemiche politiche nel 2011. Secondo la Procura di Torre Annunziata, Dello Ioio e Trevisan, “nonostante la grave crisi finanziaria, con procedura di somma urgenza commissionava alla società Castellano la realizzazione di un palco all’interno dell’impianto termale per 60mila euro”. Un palco che serviva alla realizzazione di eventi e spettacoli, la cui programmazione era stata affidata alla società CM Animazioni, “nonostante – scrive la procura – il complesso termale avesse a disposizione ampi spazi da destinare alla realizzazione di eventi e nonostante si trattasse di costi non conformi all’oggetto sociale”.

Si pone poi l’accento sul fatto che “la società non ricavava alcun utile” da queste iniziative, almeno da quello che è emerso dalla documentazione contabile. Infatti non risultano ricavi della vendita dei biglietti per l’ingresso agli spettacoli organizzati.

Daniele Di Martino


Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Politica

Scioglimento, ecco il “ricorso in bianco” per desecretare la relazione della commissione d’accesso

La strategia dell’ex sindaco per interrompere i termini e puntare a “smontare” le motivazioni del ministero

Pubblicato

il


Un ricorso “in bianco”. Così è stato definito durante le riunioni tenute dall’ex maggioranza di Gaetano Cimmino. Una soluzione prospettata dallo studio Clarizia, uno dei principi del foro di Roma, per interrompere i termini e tentare di ribaltare lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

Stando a quanto depositato dagli avvocati dell’ex sindaco, si tratta quindi di un ricorso che principalmente punta a far desecretare le motivazioni che hanno spinto il governo a sciogliere il consiglio comunale. Perché in realtà, ufficialmente, questi atti non ci sono. Anche se il contenuto è ben noto per essere stato riportato dalle testate giornalistiche. Ma non sarà possibile smontare queste motivazioni, almeno per il momento. Quindi si proverà a richiedere gli atti ufficiali, che per il momento il Prefetto non ha concesso, per poi provare a fare un “ricorso nel ricorso” entrando nel merito della questione.

La maggior parte dell’ex maggioranza ha firmato senza battere ciglio, in tre invece non se la sono sentita di dare il mandato all’avvocato Clarizia.

Daniele Di Martino

Continua a leggere

Trending

Cambia le impostazioni per la privacy settings

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica