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La denuncia di Ruotolo: “Un parente del boss Carolei, appena scarcerato, in consiglio comunale”

Il senatore-giornalista ritorna a chiedere lo scioglimento per camorra del consiglio comunale di Castellammare

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“Apprendiamo la notizia della scarcerazione del boss Paolo Carolei, esponente di spicco di uno dei clan egemoni a Castellammare di Stabia, protagonista non solo di omicidi, attentati, estorsioni ma di esercitare un potere monolitico tale da condizionare pezzi della pubblica amministrazione nell’assegnazione di appalti come emerge dall’inchiesta Domino Bis”. Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto. “Pare che la ritrovata libertà del boss sia stata immortalata in video e foto diffusi sui social e in particolare tik tok – sottolinea – una consuetudine ormai ‘normale’ per annunciare il ritorno in società”. “C’è da ricordare che proprio un parente del boss ricopre la carica di consigliere comunale in un’amministrazione – evidenzia il senatore – che nei mesi scorsi è stata interessata dal lavoro della commissione d’accesso ed a giorni si attende una decisione da parte del ministro Lamorgese”. “Non c’è più tempo da perdere, occorre fare chiarezza – conclude il senatore Ruotolo – l’auspicio è che per Castellammare di Stabia si volti pagina e si recida come le inchieste e sentenze della magistratura hanno dimostrato i i rapporti tra camorra, politica e una certa imprenditoria”.


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ELEZIONI | Meloni, prima “doppia cifra” nell’ex Stalingrado del Sud. Exploit Cinque Stelle, bene Forza Italia

Centrosinistra travolto dalla furia grillina

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E’ la prima volta in doppia cifra per Fratelli d’Italia. La destra sfonda anche nell’ex Stalingrado del Sud, Castellammare di Stabia. Soltanto la furia elettorale grillina ferma l’ascesa del centrodestra. Nel territorio stabiese i Cinque Stelle continuano ad essere il primo partito, riuscendo a spuntarla contro il centrodestra guidato da Annarita Patriarca. Un miracolo che porta la firma di Gaetano Amato. Mentre il centrosinistra ha sofferto di parecchio il nuovo exploit grillino. Nulla di nuovo da queste parti, dove il reddito di cittadinanza ha influito oltremodo nel consenso al partito di Giuseppe Conte. C’era da aspettarselo.

La sorpresa è sicuramente Fratelli d’Italia con quasi il 12%. La doppia cifra per il partito della Meloni non era per nulla scontato. A Castellammare le percentuali sono sempre state al minimo, anche quando la destra – su scala nazionale – riusciva a racimolare voti. Il partito sarà anche stato trascinato dall’effetto Meloni, la premier in pectore, ma ha dovuto fare i conti con Forza Italia, trascinato dalla candidata Annarita Patriarca e sostenuto da tutta l’ex maggioranza di centrodestra, compreso l’ex sindaco Gaetano Cimmino. I forzisti sono andati ben oltre l’8% nazionale, arrivando addirittura al 13%.

Non è stato esaltante il risultato di Azione-Italia Viva. Il partito di Renzi e Calenda non riesce ad agguantare la soglia del 6%, altro dato al di sotto della soglia nazionale.

Alla fine chi ha risentito più di tutti la furia grillina è stato il Partito Democratico. A Castellammare si arriva al 16%, ma è anche vero che a livello nazionale il partito di Letta ha forse toccato uno dei punti più bassi.

Daniele Di Martino

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