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Politica

Camorra e scioglimento, il procuratore antimafia Cafiero De Raho a Castellammare

Sabato iniziativa anti-camorra nei saloni della parrocchia del Carmine insieme a don Tonino Palmese e Gigi Vicinanza

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Sciolto il consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, iniziano gli eventi sulla legalità. Si riparte dalle parrocchie e dalle associazioni, la vera società civile che prova a rialzare la città mandata in frantumi dalla politica, a giudicare dalle ultime determinazioni del governo Draghi. Sabato sarà il primo grande evento per sensibilizzare la popolazione: “La cura della legalità, insieme per la nostra città”, questo il titolo dell’iniziativa promossa dalla parrocchia del Carmine e dal Cif (centro italiano femminile). E tra gli ospiti ci sono pezzi da novanta della lotta alle mafie: il procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho e il prete anti-camorra don Tonino Palmese. Il tutto moderato dal giornalista ed ex direttore dell’Espresso, lo stabiese Gigi Vicinanza.

Tutte le attenzioni sono rivolte alla presenza di Cafiero De Raho, il super-magistrato che ha combattuto i casalesi, il primo a lanciare l’allarme sui condizionamenti della camorra nella vita politica di Castellammare attraverso un’intervista su Repubblica, circa un anno fa. “Lo stato si riprenda Castellammare” dichiarò e dopo poche settimane fu inviata la commissione d’accesso, le cui verifiche hanno determinato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Appuntamento a sabato, alle ore 17, nei saloni della parrocchia del Carmine. Si riparte da lì. Gli stabiesi perbene ora possono riprendersi Castellammare, strappandola dalle mani della malavita organizzata.

Daniele Di Martino


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Politica

ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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