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Cronaca

Castellammare, la qualifica di operatore sanitario a scuola. Parte al “Ferrari” il primo corso

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Castellammare

Castellammare di Stabia. Al via dal 22 marzo il primo corso per il conseguimento della qualifica regionale di Operatore Socio Sanitario organizzato dall’Istituto Superiore “Enzo Ferrari” e l’ente di formazione Alfaform.

Il corso consentirà agli alunni diplomati dell’indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale di ridurre il percorso formativo a sole 300 ore, grazie ad un accordo siglato tra USR Campania ed Assessorato regionale alla Formazione. L’articolazione ridotta del percorso ha tenuto conto delle competenze in uscita previste dall’indirizzo di studio che consente agli studenti di prepararsi al lavoro di equipe nei settori sanitari.

“E’ per noi una grande soddisfazione – afferma la Dirigente scolastica della scuola Ferrari – dott.ssa Giovanna Izzo – offrire ai nostri alunni diplomati la possibilità di conseguire un titolo altamente spendibile nel mondo del lavoro. La mission degli Istituti professionali è quella di preparare gli studenti con adeguate competenze lavorative. Se si offrono altre opportunità come la possibilità di conseguire la qualifica regionale di Operatore Socio Sanitario, siamo certi di aumentare le possibili collocazioni lavorative dei nostri diplomati”.

Anche Margherita Alfano – rappresentante dell’ente di Formazione Alfaform, ente che vanta una consolidata esperienza nel settore della formazione e dell’orientamento al lavoro, pone l’accento sul valore della qualifica di Operatore Socio Sanitario nell’attuale mondo del lavoro, un titolo riconosciuto a livello europeo e di alto profilo professionale.


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Cronaca

Morì senza ricovero, giustizia per Schiavone: condannato il medico

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Castellammare

La morte di Vincenzo Schiavone fu dovuta ad un’imperizia. È arrivata a distanza di più di 4 anni la condanna per il medico che dimise dall’ospedale il sindacalista e lavoratore della nettezza urbana che morì a causa di un infarto dopo essersi recato al San Leonardo.

Una vittoria per la famiglia: “Giustizia e verità è stata fatta su una morte assurda – si legge nel messaggio diffuso dai familiari di Schiavone – La famiglia fin dal primo momento parlò di imperizia, imprudenza, negligenza. Dati che emersero anche dalla relazione autoptica che fu predisposta dal Tribunale di Torre Annunziata.

Quella di Vincenzo fu un’odissea finita male. La famiglia da sempre unita nel ricordo del sindacalista esprime soddisfazione anche se nessuna sentenza potrà più restituire indietro l’amato Vincenzo, resosi protagonista di tante battaglie in città per i lavoratori”.

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Cronaca

Emergenza criminalità a Castellammare: sfonda la vetrina di un negozio, ferito si dà alla fuga

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Castellammare

E’ sempre più emergenza criminalità a Castellammare di Stabia. Raid a un negozio di tabacchi, l’ennesimo furto ai danni dei commercianti stabiesi. Nel mirino una rivendita di Santa Maria dell’Orto, in pieno centro, presa di mira da un ladro. In pratica il malvivente ha sfondato la vetrina per portare via materiale di pelletteria di un discreto valore. La rottura del vetro ha però causato il ferimento del ladro, che si è allontanato sanguinante, riuscendo a portare via soltanto poche cose.

Si tratta del secondo episodio nel giro di pochi giorni. Almeno due settimane fa lo stesso negozio ha subito anche una rapina. Tutto questo a riprova che l’emergenza criminalità è ancora nervo scoperto per la città di Castellammare di Stabia.

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Cronaca

Ratti e spazzatura nel centro città: degrado ed abbandono nel salotto buono di via Roma

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Castellammare

Degrado ed incuria nel centro di Castellammare di Stabia. Sono anni ormai che le aree dove dovrebbero esere ricostruiti due palazzi nella centralissima via Roma a Castellammare sono diventate vere e proprie discariche. Nonostante numerose denuncedi residenti e richieste di pulizia, seguite poi da ordinanze comunali, le aree rimangono sede di cumuli di rifiuti di ogni genere. Il contenzioso che ricade sull’area non è materia semplice, tanto da bloccare le operazioni di ricostruzione. Negli anni, varie amministrazioni comunali si sono succedute ed altrettanti funzionari e dirigenti comunali hanno letto i documenti per la ricostruzione, ma tutto rimane fermo al palo. Area in stato di abbandono ed oggetto di lancio di rifiuti da parte di alcuni residenti. «Dai palazzi intorno qualcuno fa anche il “lancio del sacchetto” dal proprio balcone» dice un residete della zona. Nell’ultimo anno il commissario prefettizio ha ordinato almeno due volte alla proprietà di pulire l’area, ma nulla è accaduto fino ad ora. Ultima in ordine di tempo è l’ordinanza del 2 febbraio scorso ”… adottare ad horas … gli interventi di pulizia e di manutenzione…”, ma ad oggi ancora nulla. L’area rimane una discarica a cielo aperto, covo di ratti e focolaio di probabili infezioni. Nel centro della città.

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