Denunciò in campagna elettorale le pressioni della camorra, quando nel 2018 era candidato sindaco. Ora il suo locale è stato preso di mira da ignoti, per la seconda volta nel giro di pochi giorni.
É la denuncia social di Andrea Di Martino, ex consigliere di opposizione i cui esposti sono finiti anche nella relazione della commissione d’accesso, che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del comune di Castellammare.
Il raid compiuto ha causato il taglio dei teloni all’esterno del locale di via principessa Mafalda, gestito da Di Martino insieme ad altri soci della cooperativa.
Non si fa attendere la reazione dell’ex consigliere, oltre alla solidarietà espressa dal mondo politico:“Per il vigliacco che per la seconda volta, in dieci giorni, taglia gli ombrelloni di Mafalda Maikhane a via padre Kolbe: Sappi che queste intimidazioni da camorristi non ci fanno paura. Ora ti prendi una denuncia. Non ci hanno fermato minacce ben più pesanti, di certo non sarai tu a farci paura. La cooperativa sociale Tobili, che gestisce il locale, continuerà con più determinazione a svolgere la propria attività”, conclude Di Martino.
Daniele Di Martino