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Castellammare, Iovino: «Non sono indagato ma mi auto-sospendo per rispetto del PD»

L’ex consigliere comunale dem intercettato con un esponente del clan si auto-sospende dal Partito

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Iovino-Castellammare

Castellammare di Stabia. «Sgombro il campo e sollevo da qualsiasi incomodo la comunità democratica, autosospendendomi dal PD per rispetto alla comunità democratica medesima che ho avuto l’onore di rappresentare in tanti anni, pur sottolineando, ad inchiesta conclusa, che non sono stato oggetto di alcun provvedimento di qualsiasi natura». Lo dice sui social Francesco Iovino, ex consigliere comunale di Castellammare di Stabia e capogruppo PD, finito nella bufera dopo essere stato intercettato durante un incontro con un esponente del clan D’Alessandro.
Su Iovino nella mattinata di oggi il segretario PD Metropolitano aveva presentato già richiesta di espulsione e nel pomeriggio l’ex consigliere ha deciso di sospendersi dal partito annunciandolo su Facebook: «Vivo con sommo dispiacere ma altrettanta fermezza e determinazione la vicenda mediatica che in queste ultime ore mi ha investito – ha scritto – Sgombro il campo e sollevo da qualsiasi incomodo la comunità democratica, autosospendendomi dal PD per rispetto alla comunità democratica medesima che ho avuto l’onore di rappresentare in tanti anni, pur sottolineando, ad inchiesta conclusa, che non sono stato oggetto di alcun provvedimento di qualsiasi natura Lo ritengo doveroso ed opportuno anche al fine di tutelare la mia persona ed tanti cittadini che hanno da sempre confidato nel mio operato. Nelle prossime ore sono impegnato nella ennesima tornata elettorale che mi deve in prima linea al servizio della rappresentanza sindacale nel mio luogo di lavoro, cosa che mi impedisce nella immediatezza di incontrare gli organi di informazione. Tuttavia, settimana prossima sarà mia cura convocare una conferenza stampa nella quale sarò a disposizione per ricostruire fatti e circostanze e rendere un servizio alla verità dei fatti».


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ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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via de gasperi

“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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