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Ricorso anti-scioglimento, Cimmino si gioca il tutto per tutto con l’ex avvocato Consip ed Expo

Presentato il ricorso. Il centrodestra si affida al principe del foro romano Angelo Clarizia

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Non c’è dubbio. Gaetano Cimmino ha schierato un vero fuoriclasse per ribaltare la «sentenza» sullo scioglimento per camorra. Il numero 10 dell’avvocatura su cui ha puntato si chiama Angelo Clarizia, un principe del foro romano, originario di Salerno ma in pianta stabile da anni nella capitale. Ma soprattutto conosciuto come avvocato Consip, ex legale di Expo Milano e di Consorzio Venezia Nuova (il Mose per intenderci), con una puntatina anche in Federcalcio. Un curriculum da urlo. E in effetti Cimmino e i suoi si giocano il tutto per tutto per cancellare la macchia dello scioglimento.

Una nomina che è nata comunque negli ambienti di centrodestra. Del resto Clarizia in passato era molto vicino all’ex ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per un periodo anche reggente del partito di Berlusconi.

Intanto, il ricorso è stato presentato e firmato da una ventina tra ex consiglieri comunali e assessori. Ma al momento solo bocche cucite nel centrodestra. Nessuna versione ufficiale. Trapelano solo indiscrezioni. Infatti, dagli ambienti di centrodestra sussurrano che l’onorario da versare a Clarizia se ne interesserà l’ex sindaco, o almeno così avrebbe garantito ai suoi. Nonostante questo c’è chi, nel centrodestra, non si è fidato e non ha voluto sottoscrivere il ricorso e quindi affidare il mandato all’avvocato Clarizia.

Daniele Di Martino


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ELEZIONI | Annarita Patriarca eletta alla Camera, Franco Cascone sbarca in consiglio regionale

L’elezione a Montecitorio nel destino: a Roma trent’anni dopo il padre Francesco

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Era nel destino di Annarita Patriarca l’ingresso a Montecitorio. A trent’anni di distanza dal padre Francesco, esponente storico della Democrazia Cristiana, Annarita varca la porta d’ingresso della Camera dei Deputati. Ma sono state elezioni con il fiato sospeso fino al tardo pomeriggio, quando è arrivata l’ufficialità.
Nonostante la sconfitta per appena 400 voti nel collegio uninominale di Castellammare-Torre del Greco, la consigliera regionale di Forza Italia riesce comunque a conquistare uno scranno a Roma in virtù della candidatura anche nel listino proporzionale di Napoli, dietro Antonio Tajani, a sua volta eletto all’uninominale di Velletri (Lazio).
Annarita Patriarca per poco non è riuscita nell’impresa di battere il candidato dei 5 Stelle, Gaetano Amato. La furia grillina si è abbattuta su tutta la provincia di Napoli, dove il 5 Stelle ha conquistato 7 seggi su 7 negli uninominali. L’unica a tenere testa alla valanga di voti grillini è stata proprio la Patriarca, il cui seggio è scattato in un altro collegio. Risultato comunque raggiunto e importante per il territorio stabiese, che potrà contare anche su un deputato di maggioranza, oltre a Gaetano Amato e Carmen Di Lauro all’opposizione con il Movimento di Conte.
Altro risultato raggiunto è l’elezione di Franco Cascone in consiglio regionale una volta protocollate le dimissioni di Annarita Patriarca.
Daniele Di Martino

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