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Fratelli d’Italia chiede un incontro al commissario: “Ripristinare i sensi di marcia di via Napoli e via Amato”

Il partito di Giorgia Meloni si accoda alla Lega stabiese e va in pressing sulla commissione

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Fratelli d’Italia si accoda alla Lega e chiede un incontro al commissario sul piano traffico. Un vertice che il partito di Giorgia Meloni vuole per proporre il ripristino di alcuni sensi di marcia, a pochi giorni dall’incontro dei “salviniani” a Palazzo Farnese per discutere di sicurezza. “Il Piano Urbano della Mobilità (PUM), ad oggi, ha avuto solo una parziale applicazione – fanno sapere i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia – Molteplici sono state le migliorie messe in campo, tra le quali ricordiamo l’aumento delle corse dei bus e la creazione di nuovi posti auto; altresì, in coerenza con le critiche che abbiamo sempre sollevato in merito, dobbiamo registrare il disagio scaturito dal conseguente aumento del traffico veicolare provocato presumibilmente dall’inversione di alcuni sensi di marcia, via Napoli e Via Amato su tutti, senza tralasciare altre criticità al momento riscontrate sulla direttiva Viale Europa – Viale Puglia. Abbiamo sempre creduto fermamente che in Città fosse necessaria una rivoluzione della mobilità e della viabilità ma purtroppo il PUM non è mai entrato completamente in vigore creando invece situazioni di disagio. Abbiamo chiesto un incontro con il Prefetto Dott. Cannizzaro per approfondire la problematica”.


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  1. Pingback: Castellammare, strisce blu: protesta dei residenti a Via Napoli | Stabia News

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Politica

Niente case nell’area Cirio: solo servizi pubblici e attività turistiche

L’indirizzo della commissione per il Puc: addio ai 226 alloggi

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Niente case nell’area Cirio. Con la delibera approvata dai commissari prefettizi, inviati a Castellammare dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, mette una pietra tombale sul progetto. In realtà, in seguito a polemiche e inchieste giudiziarie, è stata proprio la proprietà dell’ex Cirio (la Polgre) a chiedere un cambio di destinazione d’uso, cancellando la realizzazione di 226 alloggi residenziali. In pratica la proprietà ha chiesto e ottenuto parzialmente di realizzare uffici, aree parcheggio e aree verdi nelle osservazioni inviate al Comune. D’altronde la stessa intenzione l’aveva mostrata anche con una precedente manifestazione inviata a Palazzo Farnese lo scorso anno.

Una proposta che la commissione ha accolto in parte la proposta, prevedendo nel nuovo Puc di destinare quest’area a servizi pubblici e attività turistico-ricettive, escludendo “ogni forma di ricettivo-residenziale”.

Stesso discorso anche per i molini Nuova Daunia, la cui proprietà aveva presentato un progetto di housing sociale. In questo caso la commissione non ha accolto l’osservazione presentata dalla proprietà, che chiedeva di inserire l’intervento nel piano urbanistico. Anche in questo caso, ancora una volta, la commissione ha chiarito che non ci sarà alcun housing sociale a Castellammare.

Daniele Di Martino

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