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Bobbio in missione da Giorgia Meloni per ritornare sindaco

L’ex pm vuole rientrare in politica dopo la recente assoluzione

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Una missione romana per ritornare sindaco di Castellammare. Luigi Bobbio, dopo il recente verdetto della Cassazione, è sempre più convinto di rientrare in politica. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, l’ex pm antimafia e ora giudice della sezione fallimentare del tribunale di Nocera Inferiore, avrebbe fatto visita a Roma a Giorgia Meloni subito dopo il verdetto della Cassazione. Del resto una parte della sua carriera politica l’ha trascorsa proprio al fianco di una giovanissima ministra della Gioventù, durante il governo Berlusconi, in qualità di capo di gabinetto. Proprio mentre svolgeva quest’incarico, Luigi Bobbio fu catapultato alla guida del centrodestra a Castellammare, conquistando una vittoria storica per la destra nell’ex Stalingrado del Sud. Un’esperienza che durò soltanto due anni e mezzo, caratterizzata da faide politiche e inchieste giudiziarie sulla gestione della Sint e della Multiservizi. Gli strascichi giudiziari sono continuati nel corso degli anni a carico dei manager indicati dall’allora amministrazione guidata da Bobbio, non è stato esente nemmeno l’ex sindaco, che però ne è uscito quasi «pulito»: assolto sul piano penale in tutti i procedimenti. L’ultima assoluzione riguarda il processo sulla cabina di regia, per cui la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna in primo grado. E’ questo il pass che Bobbio ha staccato per ritornare in campo, senza farne nemmeno troppo mistero sui social network.

Ora ci sono due strade: le politiche dell’anno prossimo, con un Fratelli d’Italia in grande ascesa. E poi bisognerà attendere la fine del commissariamento per infiltrazioni camorristiche del Comune di Castellammare per tentato un nuovo assalto a Palazzo Farnese, archiviando definitivamente la parentesi Cimmino e iniziando una «nuova» fase per il centrodestra stabiese.

Daniele Di Martino


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ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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