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Cabina di regia, assolto l’ex sindaco Bobbio: «Adesso torno a ruggire»

L’ex primo cittadino scagionato dalla Cassazione e annuncia: «Deciso a riguadagnare il tempo rubato»

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«Il leone ha vinto e adesso torna a ruggire. Sono deciso a riguadagnare il tempo che mi è stato rubato». Con queste parole l’ex sindaco Luigi Bobbio annuncia il verdetto della cassazione su quello che fu considerato lo scandalo della cabina di regia, quando era sindaco di Castellammare. Ritornando indietro nel tempo, tutto ruotava intorno alla nomina di Francesco De Vita a coordinatore della cabina di regia, per un incarico annuo di circa 180mila euro.

«La VI sezione penale della Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna inflittami in primo grado dal tribunale di Torre Annunziata, con estinzione per prescrizione in Corte di appello, per il delitto di abuso di ufficio, perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato» ha fatto sapere sui social attraverso suoi sostenitori.
Bobbio racconti di «dieci anni di sofferenza, occasioni personali, professionali e politiche perse. Dieci anni di tormento e qualche problema di salute. Dieci anni di maldicenze e occhiate e sussurri di sospetto».

E ora si apre un nuovo scenario. Luigi Bobbio annuncia voglia di rivalsa e quindi un ritorno in campo. D’altronde c’è ancora tempo per il ritorno alle urne a Castellammare, dopo lo scioglimento per camorra. Infatti il centrodestra è alla ricerca di un nome per superare la fase di Gaetano Cimmino e rilanciare la coalizione. L’ex pm potrebbe essere proprio il nome per superare l’impasse.

Ma ci sono anche le politiche l’anno prossimo. E Bobbio è un sostenitore, oltre che ex capo di Gabinetto, di Giorgia Meloni. Potrebbe avanzare la richiesta di un posto al sole nelle liste di Fratelli d’Italia.

Daniele Di Martino


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ELEZIONI | Annarita Patriarca eletta alla Camera, Franco Cascone sbarca in consiglio regionale

L’elezione a Montecitorio nel destino: a Roma trent’anni dopo il padre Francesco

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Era nel destino di Annarita Patriarca l’ingresso a Montecitorio. A trent’anni di distanza dal padre Francesco, esponente storico della Democrazia Cristiana, Annarita varca la porta d’ingresso della Camera dei Deputati. Ma sono state elezioni con il fiato sospeso fino al tardo pomeriggio, quando è arrivata l’ufficialità.
Nonostante la sconfitta per appena 400 voti nel collegio uninominale di Castellammare-Torre del Greco, la consigliera regionale di Forza Italia riesce comunque a conquistare uno scranno a Roma in virtù della candidatura anche nel listino proporzionale di Napoli, dietro Antonio Tajani, a sua volta eletto all’uninominale di Velletri (Lazio).
Annarita Patriarca per poco non è riuscita nell’impresa di battere il candidato dei 5 Stelle, Gaetano Amato. La furia grillina si è abbattuta su tutta la provincia di Napoli, dove il 5 Stelle ha conquistato 7 seggi su 7 negli uninominali. L’unica a tenere testa alla valanga di voti grillini è stata proprio la Patriarca, il cui seggio è scattato in un altro collegio. Risultato comunque raggiunto e importante per il territorio stabiese, che potrà contare anche su un deputato di maggioranza, oltre a Gaetano Amato e Carmen Di Lauro all’opposizione con il Movimento di Conte.
Altro risultato raggiunto è l’elezione di Franco Cascone in consiglio regionale una volta protocollate le dimissioni di Annarita Patriarca.
Daniele Di Martino

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