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Lutto nel mondo della politica, addio all’ex consigliere Ferdinando D’Aniello

In tanti lo ricordano sui social. Peppe Mercatelli: “Amico di tante battaglie”

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Lutto nel mondo della politica. Castellammare dice addio a Ferdinando D’Aniello, ex consigliere comunale e storico esponente della Dc. In queste ore sui social è forte il cordoglio di amici ed ex colleghi. La sua ultima apparizione politica risale al 2018, quando D’Aniello si è candidato a sostegno di Massimo de Angelis con una lista civica collegata all’aspirante sindaco.

Un altro ex consigliere comunale, Peppe Mercatelli, ha voluto ricordarlo così: “Purtroppo Ferdinando ci ha lasciati, perdiamo un amico di tante battaglie politiche vere e ‘pulite’ fatte essenzialmente con il cuore e la pura passione. In un momento triste, dove la nostra città viene etichettata come sporca, violenta e fatta di sola malavita, proprio la figura di Ferdinando deve far riflettere chi ora getta fango su tutto e tutti. Castellammare non merita e noi amici di sempre lotteremo per restituire luce e credibilità, come amava fare Ferdinando”.

“La scomparsa di Ferdinando D’Aniello, più volte consigliere comunale di Castellammare di Stabia, mi rattrista profondamente. Si tratta di una grave perdita per la città. Ci conoscevamo da oltre 40 anni. Occupavamo schieramenti diversi in consiglio comunale, ma spesso condividevamo le stesse battaglie per la zona collinare. Alla famiglia le più sentite condoglianze”, è quanto dichiara Antonio Sicignano, più volte consigliere comunale di Castellammare di Stabia e già candidato sindaco.

dadimar


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Politica

Niente case nell’area Cirio: solo servizi pubblici e attività turistiche

L’indirizzo della commissione per il Puc: addio ai 226 alloggi

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Niente case nell’area Cirio. Con la delibera approvata dai commissari prefettizi, inviati a Castellammare dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, mette una pietra tombale sul progetto. In realtà, in seguito a polemiche e inchieste giudiziarie, è stata proprio la proprietà dell’ex Cirio (la Polgre) a chiedere un cambio di destinazione d’uso, cancellando la realizzazione di 226 alloggi residenziali. In pratica la proprietà ha chiesto e ottenuto parzialmente di realizzare uffici, aree parcheggio e aree verdi nelle osservazioni inviate al Comune. D’altronde la stessa intenzione l’aveva mostrata anche con una precedente manifestazione inviata a Palazzo Farnese lo scorso anno.

Una proposta che la commissione ha accolto in parte la proposta, prevedendo nel nuovo Puc di destinare quest’area a servizi pubblici e attività turistico-ricettive, escludendo “ogni forma di ricettivo-residenziale”.

Stesso discorso anche per i molini Nuova Daunia, la cui proprietà aveva presentato un progetto di housing sociale. In questo caso la commissione non ha accolto l’osservazione presentata dalla proprietà, che chiedeva di inserire l’intervento nel piano urbanistico. Anche in questo caso, ancora una volta, la commissione ha chiarito che non ci sarà alcun housing sociale a Castellammare.

Daniele Di Martino

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