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Spiagge, Tonino Scala: “Ripartiamo dal piano di Vozza”

L’intervento dell’ex consigliere comunale

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riceviamo e pubblichiamo


Il ritorno alla balneabilità del tratto di mare di C.rso De Gasperi ha spinto la Commissione Straordinaria guidata dal R. Cannizzaro, sulla base del Piano Spiagge approvato dal Consiglio Comunale nel 2009, a varare il piano attuativo parziale delle aree demaniali marittime ricadenti nella ZONA B (Banchina Zì Catiello- inizio concessione M.di Stabia).

Si tratta di un passo che comprendiamo. Il merito delle scelte, non lo nascondiamo, suscita alcune perplessità e anche, a nostro avviso, la necessità di qualche modifica. Ho sentito l’esigenza di avere un confronto con Sindaco e assessori che lavorarono a quel piano del 2009 (Vozza, Longobardi, Spagnuolo): un atto del Consiglio che delineò cambiamenti significativi per la gestione del demanio marittimo pubblico.

Come tante altre cose però è rimasto nei cassetti, e non attuato dalle amministrazioni che si sono succedute.

Sulla città e su tematiche come queste è necessario non tacere, produrre contributi e proposte che aiutino chi oggi è chiamato a guidare la città; ci ripromettiamo di farlo anche su altri temi. È con questo spirito che abbiamo messo su carta alcune riflessioni che auspichiamo possano essere valutate dalla Commissione per apportare modifiche correttive alla delibera approvata.

Tonino Scala


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ELEZIONI | Meloni, prima “doppia cifra” nell’ex Stalingrado del Sud. Exploit Cinque Stelle, bene Forza Italia

Centrosinistra travolto dalla furia grillina

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meloni

E’ la prima volta in doppia cifra per Fratelli d’Italia. La destra sfonda anche nell’ex Stalingrado del Sud, Castellammare di Stabia. Soltanto la furia elettorale grillina ferma l’ascesa del centrodestra. Nel territorio stabiese i Cinque Stelle continuano ad essere il primo partito, riuscendo a spuntarla contro il centrodestra guidato da Annarita Patriarca. Un miracolo che porta la firma di Gaetano Amato. Mentre il centrosinistra ha sofferto di parecchio il nuovo exploit grillino. Nulla di nuovo da queste parti, dove il reddito di cittadinanza ha influito oltremodo nel consenso al partito di Giuseppe Conte. C’era da aspettarselo.

La sorpresa è sicuramente Fratelli d’Italia con quasi il 12%. La doppia cifra per il partito della Meloni non era per nulla scontato. A Castellammare le percentuali sono sempre state al minimo, anche quando la destra – su scala nazionale – riusciva a racimolare voti. Il partito sarà anche stato trascinato dall’effetto Meloni, la premier in pectore, ma ha dovuto fare i conti con Forza Italia, trascinato dalla candidata Annarita Patriarca e sostenuto da tutta l’ex maggioranza di centrodestra, compreso l’ex sindaco Gaetano Cimmino. I forzisti sono andati ben oltre l’8% nazionale, arrivando addirittura al 13%.

Non è stato esaltante il risultato di Azione-Italia Viva. Il partito di Renzi e Calenda non riesce ad agguantare la soglia del 6%, altro dato al di sotto della soglia nazionale.

Alla fine chi ha risentito più di tutti la furia grillina è stato il Partito Democratico. A Castellammare si arriva al 16%, ma è anche vero che a livello nazionale il partito di Letta ha forse toccato uno dei punti più bassi.

Daniele Di Martino

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