Politica
Tracollo elettorale, il centrodestra scompare in provincia di Napoli
Non c’è comune in cui la coalizione cara a Berlusconi abbia conquistato almeno il ballottaggio
E’ un’ecatombe. La tornata del 12 giugno fa registrare il tracollo del centrodestra in provincia di Napoli. Non c’è un comune dove la coalizione cara al presidente Berlusconi abbia centrato almeno l’obiettivo del ballottaggio. Ma la verità è anche un’altra: il centrodestra in molte competizioni non è nemmeno presente, o talvolta “mascherato” da civiche improvvisate.
Eppure a Genova, Verona e L’Aquila il centrodestra unito ha dimostrato di essere ancora vivo e capace di governare grandi città. In provincia di Napoli, dove la coalizione ha incassato due scioglimenti per infiltrazioni camorristiche (Castellammare e San Giuseppe Vesuviano), il centrodestra è stato praticamente annullato.
Forza Italia è in preda a una crisi di panico e sta registrando defezioni e fuoriuscite dopo l’ingresso di Michela Rostan, ex deputata di sinistra, transitata per il Pd e Italia Viva, poi passata alla corte di Berlusconi. La Lega ha subito un duro colpo con lo scioglimento di San Giuseppe Vesuviano, con il sindaco che era dichiaratamente iscritto al Carroccio. Fratelli d’Italia, il partito più in salute, ma che sta imbarcando i fuoriusciti di Forza Italia in Campania un po’ come un’ancora di salvataggio. La verità è che il centrodestra è completamente da rifondare, in Campania, ma soprattutto nella provincia di Napoli.
Daniele Di Martino

