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ELEZIONI | Centrosinistra, derby anti-camorra tra De Raho e Rutolo nel collegio stabiese

Scalda i motori anche Lello Vitiello: a breve l’apertura del comitato elettorale

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Temperature bollenti. Trattative in corso. Telefonate, incontri e chiacchiericcio. Si attiva la macchina elettorale per il ritorno alle urne, a conclusione della legislatura più pazza della repubblica. Elezioni improvvise che colgono di sorpresa deputati e senatori di zona, per non parlare dei partiti ancora senza programmi né alleanze.

Non solo sarà un’elezione anomala, ma sarà il primo voto dopo la riduzione dei parlamentari. Tradotto significa che ci saranno meno scranni a disposizione. E questo agita gli aspiranti onorevoli, che già sgomitano nei partiti e nelle coalizioni ancora tutte da definire.

Nel centrosinistra è tutto in alto mare, in particolare il Pd stabiese rischia di recitare ancora una volta il ruolo del donatore di sangue. Al momento non si profilano candidature provenienti da Castellammare. E poi molto è legato anche all’alleanza o meno con Italia Viva e il partito di Calenda, compresa tutta l’area centrista. Anche perché si allontana l’ipotesi del “campo largo”, che in realtà a Castellammare era già naufragato in tempi non sospetti con l’assenza dei grillini a una dei primi vertici di coalizione per il dopo-scioglimento.

E quindi nessuno dei democratici stabiesi al momento è candidabile. Come anticipato da StabiaNews.it ancor prima dello scioglimento delle camere, si punterà su nomi di grido e quello caldo è sempre Cafiero De Raho, l’ex procuratore nazionale antimafia, magistrato ora in pensione che si è speso sulla stampa sulla necessità di un recupero del tessuto sociale di Castellammare e di liberazione dalla camorra.

Ma in queste ore si vocifera di un derby tra Cafiero de Raho e Sandro Ruotolo, giornalista anti-camorra che ha chiesto e ottenuto lo scioglimento del consiglio comunale stabiese. Questa almeno è la sfida alla camera.

Al senato, invece, anche in caso di un’alleanza tra Pd e Italia Viva, appare ormai certa la discesa in campo di Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, nel collegio uninominale del Senato e con una buona probabilità di essere eletto.

Il primo cittadino ercolanese sarà il candidato anche in caso di mancata alleanza con il Pd. Per questa evenienza, Renzi chiederà a tutti di scendere in campo: sindaci, consiglieri comunali e quadri di partito. Tutti nel listino bloccato del proporzionale per tirare la lista e cercare di superare lo sbarramento.

In ogni caso il deputato stabiese Lello Vitiello correrà per la camera. Difficile spuntarla all’uninominale, dove fu eletto nel 2018. Nel collegio stabiese potrebbe essere candidato come capolista nel listino bloccato del proporzionale. Infatti sembra già al lavoro per l’apertura del comitato elettorale in piazza Principe Umberto, lo stesso che portò fortuna ad Annarita Patriarca alle scorse regionali.

In corsa c’è anche la deputata uscente del Movimento Cinque Stelle, Carmen Di Lauro, tra le promotrici del protocollo d’intesa con il Mise per trovare una strada alla riapertura delle Terme, cosa che si è arenata per la mancata firma della Regione. Dovrebbe avere una chance anche Teresa Manzo.

DANIELE DI MARTINO


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