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ELEZIONI | Tina Donnarumma in campo con la Lega, Bobbio con la Meloni

In Forza Italia Pentangelo in stand by, Di Nardo pensa a riprovarci. Chiamata alle armi per Annarita Patriarca

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Il centrodestra ha il vento in poppa, almeno stando ai sondaggi. La coalizione unita conta su un 45% di base, percentuale con cui si riuscirebbe anche a governare senza appoggi esterni. E nell’area stabiese scaldano i motori, in particolare, gli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia. Meno esaltante invece il clima in Forza Italia, il partito che ha guidato la coalizione che ha governato Castellammare fino a febbraio, il cui consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche.

Potrebbe tentare di nuovo la scalata Nello Di Nardo, che nel 2018 fu relegato nel listino proporzionale dietro Marta Fascina, la fidanzata di Berlusconi, poi eletta al suo posto alla camera nel collegio stabiese. Mentre è ancora tutta da verificare la candidatura dell’uscente Antonio Pentangelo, anche perché il suo riferimento Luigi Cesaro sembra intenzionato a proporre la candidatura del figlio Armando in uno dei partiti di centro.

In Forza Italia potrebbe scendere in campo Annarita Patriarca, chiamata alle armi da Berlusconi e da Martusciello, anche se in una posizione non proprio blindata. Lo stesso sarà per il neo-acquisto Michela Rostan, l’ultima arrivata dopo aver militato con LeU, Pd e Italia Viva. Nel partito di Berlusconi chi dovrebbe risultare in posizione blindata sono proprio Fulvio Martusciello, Mimmo De Siano e Franco Silvestro.

In rampa di lancio Tina Donnarumma con la Lega di Salvini. Da segretaria provinciale del partito dovrebbe essere blindata la sua candidatura. Col senno di poi, la mossa di lasciare la maggioranza poi sciolta per infiltrazioni camorristiche sembrerebbe premiare l’aspirante candidata stabiese.

In Fratelli d’Italia potrebbe scoccare l’ora di Luigi Bobbio. Dopo aver risolto qualche grana con la giustizia, il magistrato della sezione fallimentare del tribunale di Nocera Inferiore sembra pronto a rilanciarsi in politica, come ha recentemente annunciato. In realtà vorrebbe ritornare in corsa per fare il sindaco di Castellammare, ma in queste ore si è fatta largo l’ipotesi di una discesa in campo alle politiche. In effetti, l’ex senatore si è fatto immortalare sui social nel corso di un gazebo in piazza di Fratelli d’Italia, a Castellammare, per ricordare Paolo Borsellino. Chiara la volontà di riprendere la carriera politica interrotta dopo la sindacatura. Bisogna poi ricordare che Bobbio è stato capo di gabinetto di Giorgia Meloni fino a quando è diventato sindaco nel 2010. Un filo diretto con la leader al momento più amata dagli italiani.

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DANIELE DI MARTINO


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I commissari ordinano la demolizione degli abusi del clan a Faito

Il caso finito anche nella relazione della commissione d’accesso

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Giù gli abusi nel castagneto della camorra. La commissione straordinaria ordina la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, un tempo gestito da esponenti del clan Di Martino e utilizzato per la coltivazione della cannabis anche dopo la confisca. Uno dei casi finiti delle pagine della commissione d’accesso, tra i motivi di scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra. Gli ispettori del ministero rilevarono un’incongruenza tra un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale e dai carabinieri. Mentre i vigili urbani dichiaravano che i terreni «…erano risultati inaccessibili in quanto situati in zona impervia e montuosa…», gli uomini dell’Arma hanno accertato che invece erano facilmente individuabili e accessibili con autovettura e che su di essi risultano allestiti stalle e ricoveri, all’interno dei quali si trovavano animali di varie razze. Proprio questi manufatti allestiti per il ricovero degli animali saranno abbattuti a spese del Comune.

“E’ emerso che tali beninon sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario” si legge tra gli atti propedeutici ai lavori di demolizione.

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sui trasgressori per il recupero in danno degli esborsi sostenuti.

Per fare ciò verrà individuata una ditta specializzata attraverso trattativa diretta su piattaforma MePa, pescando quindi tra le ditte incaricate solitamente dalla Procura Generale della Repubblica, soprattutto iscritta nella white list della Prefettura Napoli.

Daniele Di Martino

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