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Politica

Prove tecniche di centrosinistra, ma il Movimento 5 Stelle diserta il tavolo

Assenti giustificati i grillini: a Napoli per un impegno di partito. Presenti socialisti, sinistra, civiche e Italia Viva

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PD-Castellammare


Il centrosinistra scalda i motori. Mancano poco meno di due anni al prossimo appuntamento elettorale e a piccoli passi si prova a ricostruire l’alternativa al centrodestra sciolto per infiltrazioni camorristiche. Ieri sera si sono riuniti al tavolo i partiti della futura coalizione, nella sede del Pd di Corso Vittorio Emanuele, proprio su iniziativa del segretario Peppe Giordano. C’era Italia Viva rappresentata dall’ex sindaco Toni Pannullo e dal segretario Nino Longobardi, c’era Sinistra Italiana, il partito Socialista, Europa Verde con Francesco Ferraro, qualche civica di centrosinistra come Essere Stabia, rappresentata da Francesco Russo.

Mancava all’appello, però, il Movimento Cinque Stelle pur sempre invitato al tavolo di Corso Vittorio Emanuele. I rappresentanti grillini ufficialmente si sono giustificati per aver preso parte a un impegno napoletano del partito, post-scissione “dimaiana”. Ma nei giorni scorsi Francesco Nappi non aveva avuto parole d’elogio per il Partito Democratico.

Daniele Di Martino


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Politica

I commissari ordinano la demolizione degli abusi del clan a Faito

Il caso finito anche nella relazione della commissione d’accesso

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tassisti

Giù gli abusi nel castagneto della camorra. La commissione straordinaria ordina la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, un tempo gestito da esponenti del clan Di Martino e utilizzato per la coltivazione della cannabis anche dopo la confisca. Uno dei casi finiti delle pagine della commissione d’accesso, tra i motivi di scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra. Gli ispettori del ministero rilevarono un’incongruenza tra un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale e dai carabinieri. Mentre i vigili urbani dichiaravano che i terreni «…erano risultati inaccessibili in quanto situati in zona impervia e montuosa…», gli uomini dell’Arma hanno accertato che invece erano facilmente individuabili e accessibili con autovettura e che su di essi risultano allestiti stalle e ricoveri, all’interno dei quali si trovavano animali di varie razze. Proprio questi manufatti allestiti per il ricovero degli animali saranno abbattuti a spese del Comune.

“E’ emerso che tali beninon sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario” si legge tra gli atti propedeutici ai lavori di demolizione.

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sui trasgressori per il recupero in danno degli esborsi sostenuti.

Per fare ciò verrà individuata una ditta specializzata attraverso trattativa diretta su piattaforma MePa, pescando quindi tra le ditte incaricate solitamente dalla Procura Generale della Repubblica, soprattutto iscritta nella white list della Prefettura Napoli.

Daniele Di Martino

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