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Riecco la Ztl del mare: week end senza auto sul lungomare

Arriva il dispositivo traffico voluto dai commissari, dopo aver sospeso il piano di mobilità

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Ritorna la Ztl del mare. Dopo il black out di un Pum mai entrato veramente in funzione, la triade commissariale sceglie non solo di sospendere il piano di mobilità ma di istituire la ztl in corso Garibaldi, vale a dire la strada che costeggia il lungomare. Il dispositivo sarà valido dall’8 luglio (il prossimo week end) al 18 settembre. Ogni venerdì, sabato e domenica il lungomare sarà chiuso al traffico di auto e scooter, consentendo una passeggiata tranquilla alle famiglie stabiesi e ai tanti avventori. La zona pedonale andrà in vigore dalle 20:30 alle 01:30 di ogni week end.


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3 Commenti

3 Comments

  1. Carmen

    8 Luglio 2022 @ 13:11 at 13:11

    Il cartello di cui in foto prevede la ztl non solo nel weekend ma:
    Lun – ven dalle 18:00 alle 23:00
    Sab – dom dalle 18:00 alle 24:00

  2. Pingback: Traffico in centro, motorini sui marciapiedi rischiano di investire i pedoni | Stabia News

  3. Pingback: Ztl del mare, segnaletica non a norma rischio pioggia di ricorsi | Stabia News

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Politica

I commissari ordinano la demolizione degli abusi del clan a Faito

Il caso finito anche nella relazione della commissione d’accesso

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Giù gli abusi nel castagneto della camorra. La commissione straordinaria ordina la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, un tempo gestito da esponenti del clan Di Martino e utilizzato per la coltivazione della cannabis anche dopo la confisca. Uno dei casi finiti delle pagine della commissione d’accesso, tra i motivi di scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra. Gli ispettori del ministero rilevarono un’incongruenza tra un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale e dai carabinieri. Mentre i vigili urbani dichiaravano che i terreni «…erano risultati inaccessibili in quanto situati in zona impervia e montuosa…», gli uomini dell’Arma hanno accertato che invece erano facilmente individuabili e accessibili con autovettura e che su di essi risultano allestiti stalle e ricoveri, all’interno dei quali si trovavano animali di varie razze. Proprio questi manufatti allestiti per il ricovero degli animali saranno abbattuti a spese del Comune.

“E’ emerso che tali beninon sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario” si legge tra gli atti propedeutici ai lavori di demolizione.

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sui trasgressori per il recupero in danno degli esborsi sostenuti.

Per fare ciò verrà individuata una ditta specializzata attraverso trattativa diretta su piattaforma MePa, pescando quindi tra le ditte incaricate solitamente dalla Procura Generale della Repubblica, soprattutto iscritta nella white list della Prefettura Napoli.

Daniele Di Martino

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