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Politica

Caro bollette, la proposta di Patriarca (FI): “Subito aiuti alle imprese’

candidata del centrodestra nel collegio Castellammare-Torre del Greco:
gravissimo l’allarme di Confesercenti. Servono ristori per aziende in crisi

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«La lotta al caro bollette sarà di certo il primo impegno del prossimo governo di centrodestra. L’allarme lanciato da Confesercenti Campania, secondo cui sarebbero a rischio 11mila aziende nella regione, prefigura uno scenario disastroso per la nostra economia che dobbiamo scongiurare a ogni costo».

A dirlo è Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale della Campania e candidata del centrodestra nel collegio uninominale di Torre del Greco-Castellammare di Stabia (Campania 1 – U07).

«Come suggerito anche dal presidente Silvio Berlusconi, servono ristori immediati per aiutare le imprese in difficoltà che non riescono a fronteggiare rincari che arrivano a oltre il 400 per cento delle tariffe originarie – aggiunge –. La Campania non può certo permettersi che 40mila lavoratori, secondo le stime dell’associazione di categoria, perdano il lavoro nei prossimi mesi».

«Una prima misura potrebbe essere quella di consentire alle aziende in difficoltà di poter dilazionare i pagamenti senza interessi e di mantenere il taglio dell’Iva per almeno tutto il 2023 – prosegue la Patriarca – ma sono necessari interventi strutturali per la realizzazione di un piano nazionale per l’energia all’interno di una strategia comune europea».

«Il prossimo governo di centrodestra avrà l’autorevolezza e la capacità – conclude l’esponente azzurro – di poter contrattare in sede Ue misure straordinarie per neutralizzare il rischio inflazione, che sta erodendo i bilanci di famiglie e imprese, e per disinnescare la bomba del fallimento della filiera primaria dell’agroalimentare che ad oggi resta la più esposta ai rincari».


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Politica

I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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