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ELEZIONI | Bobbio ufficialmente in campo: “Ho molte guerre da vincere”. Il Pd si affida a Di Nocera

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Luigi Bobbio avanza la sua candidatura. Sui social e ufficialmente nella segreteria romana di Giorgia Meloni. L’ex sindaco di Castellammare, un tempo anche capo di gabinetto della “Giorgia nazionale” quando era ministra della gioventù, non nasconde le proprie velleità di ritornare tra gli scranni di Palazzo Madama, o se non dovesse trovare posto, a Montecitorio. Sarebbe disposto anche a correre alla guida dell’uninominale del collegio stabiese-torrese, pur di ritornare in campo. E su Instagram si è lasciato andare a un post inequivocabile: “Il sole tramonta, io no. Ho ancora molte guerre da combattere e vincere”. In queste ore  si è riunita anche la direzione provinciale del partito per iniziare a programmare la campagna elettorale. In ogni caso sarà Roma a decidere.

Sul fronte Pd, invece, il segretario regionale Boccia ha ufficializzato i nomi dei candidati. Nella lista figura Nora Di Nocera, vicesegretaria cittadina del Partito Democratico stabiese. La scelta è ricaduta quindi su una figura femminile tra i dirigenti di partito di Castellammare.

dadimar


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I commissari ordinano la demolizione degli abusi del clan a Faito

Il caso finito anche nella relazione della commissione d’accesso

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Giù gli abusi nel castagneto della camorra. La commissione straordinaria ordina la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, un tempo gestito da esponenti del clan Di Martino e utilizzato per la coltivazione della cannabis anche dopo la confisca. Uno dei casi finiti delle pagine della commissione d’accesso, tra i motivi di scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra. Gli ispettori del ministero rilevarono un’incongruenza tra un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale e dai carabinieri. Mentre i vigili urbani dichiaravano che i terreni «…erano risultati inaccessibili in quanto situati in zona impervia e montuosa…», gli uomini dell’Arma hanno accertato che invece erano facilmente individuabili e accessibili con autovettura e che su di essi risultano allestiti stalle e ricoveri, all’interno dei quali si trovavano animali di varie razze. Proprio questi manufatti allestiti per il ricovero degli animali saranno abbattuti a spese del Comune.

“E’ emerso che tali beninon sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario” si legge tra gli atti propedeutici ai lavori di demolizione.

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sui trasgressori per il recupero in danno degli esborsi sostenuti.

Per fare ciò verrà individuata una ditta specializzata attraverso trattativa diretta su piattaforma MePa, pescando quindi tra le ditte incaricate solitamente dalla Procura Generale della Repubblica, soprattutto iscritta nella white list della Prefettura Napoli.

Daniele Di Martino

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