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Politica

ELEZIONI | Forza Italia punta su Silvestro, esclusi eccellenti nell’area stabiese

Si era fatto avanti anche il presidente della Juve Stabia. Lello Vitiello capolista per Italia Viva-Azione

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E’ notizia di poche ore fa. Da Roma sarebbe arrivato l’ok per puntare sull’imprenditore dei materassi, il napoletano Franco Silvestro, fedelissimo di Martusciello, nel collegio uninominale della Camera per l’area stabiese-torrese. Così facendo Forza Italia esclude i candidati locali dell’area di Castellammare e dei Monti Lattari, compresi Annarita Patriarca e Franco Cascone, gente che alle ultime regionali ha totalizzato circa 11mila preferenze ciascuno. A questo punto si riduce anche lo spazio per Nello Di Nardo, mentre c’era stato nelle scorse settimane anche un abboccamento con il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella. Il collega presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, invece sembra destinato a correre a Salerno sotto il vessillo di Forza Italia. Ma c’è il timore che Marta Fascina finisca di nuovo in cima al listino bloccato a Napoli e provincia, mentre al Senato sarà Berlusconi in persona a guidare il plurinominale.

In queste ore scendono anche le quotazioni di Tina Donnarumma nel listino del plurinominale. O meglio non ci sarebbe al momento una posizione utile da garantirle l’elezione. Qualcosa potrebbe cambiare soltanto se – nell’ambito degli accordi tra partiti – la Lega dovesse spuntarla per l’indicazione di un candidato all’uninominale. Cosa molto difficile per ora.

Anche nel centrosinistra non c’è spazio per l’area stabiese. Proprio oggi è arrivato l’annuncio di Sandro Ruotolo che correrà nell’uninominale per la camera nel collegio stabiese, scalzando Tonino Scala. Il segretario regionale di Sinistra Italiana potrebbe ora puntare sul senato, all’uninominale oppure nel listino.

In Italia Viva-Azione, invece, Lello Vitiello dovrebbe essere il capolista del listino bloccato al plurinominale alla Camera. Mentre il capolista al senato sarà il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto.

Daniele Di Martino


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Politica

Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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Politica

“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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