Seguici sui Social

Politica

I commissari ordinano la demolizione degli abusi del clan a Faito

Il caso finito anche nella relazione della commissione d’accesso

Pubblicato

il



Giù gli abusi nel castagneto della camorra. La commissione straordinaria ordina la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, un tempo gestito da esponenti del clan Di Martino e utilizzato per la coltivazione della cannabis anche dopo la confisca. Uno dei casi finiti delle pagine della commissione d’accesso, tra i motivi di scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra. Gli ispettori del ministero rilevarono un’incongruenza tra un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale e dai carabinieri. Mentre i vigili urbani dichiaravano che i terreni «…erano risultati inaccessibili in quanto situati in zona impervia e montuosa…», gli uomini dell’Arma hanno accertato che invece erano facilmente individuabili e accessibili con autovettura e che su di essi risultano allestiti stalle e ricoveri, all’interno dei quali si trovavano animali di varie razze. Proprio questi manufatti allestiti per il ricovero degli animali saranno abbattuti a spese del Comune.

“E’ emerso che tali beninon sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario” si legge tra gli atti propedeutici ai lavori di demolizione.

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sui trasgressori per il recupero in danno degli esborsi sostenuti.

Per fare ciò verrà individuata una ditta specializzata attraverso trattativa diretta su piattaforma MePa, pescando quindi tra le ditte incaricate solitamente dalla Procura Generale della Repubblica, soprattutto iscritta nella white list della Prefettura Napoli.

Daniele Di Martino


Pubblicità
1 Commento

1 Commento

  1. Pingback: Castellammare, l'Ascom ai Commissari: «città peggiora sempre più» | Stabia News

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Politica

Bilancio in attivo, finanziate 4 opere: videosorvelgianza, mercato, Stimmatine e scuola Scanzano

L’avanzo di amministrazione dirottato per implementare il piano delle opere pubbliche

Pubblicato

il


Il bilancio è in attivo e i commissari finanziano quattro opere pubbliche. La commissione straordinaria ha comunicato di aver ha deliberato – con i poteri del consiglio comunale – di destinare parte dell’avanzo di amministrazione, registrato in sede di approvazione del rendiconto di gestione dell’anno 2021, a tre interventi.

Il primo è il potenziamento del progetto di video sorveglianza sul territorio cittadino per un ammontare di 800.000 euro. Tale attività è già parzialmente finanziata per un importo di 320.029,91 euro.

C’è poi la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria del Mercato ortofrutticolo per un totale di 750.000 euro, da integrare nel Piano triennale delle Opere Pubbliche 2022-2024.

Infine la somma di 412.080 euro per il cofinanziamento di due interventi finanziati con risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). E si tratta de i lavori di completamento dell’edificio ex-Stimmatine e della ristrutturazione del plesso scolastico Salvati, nel rione Scanzano.

Continua a leggere

Trending

Cambia le impostazioni per la privacy settings

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica