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Politica

Manzo esclusa dalle liste M5S, la lettera di accusa: “Decisione unilaterale”

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Teresa-Manzo

Riceviamo e pubblichiamo:

Oggi è accaduta una cosa che mai avrei immaginato di subire dal mio Movimento 5 Stelle: nonostante abbia vinto le parlamentarie grazie al voto di 708 iscritti, sono stata esclusa dalla lista dei candidati per le elezioni politiche del 25 settembre prossimo.

Prendo atto di una decisione unilaterale di cui nessuno, a quanto pare, vuole assumersi la responsabilità.

Mi è stato impedito finanche un confronto serio sulle accuse che mi sono state mosse a poche ore dalla consegna delle liste. Nessun contraddittorio, nessuna possibile spiegazione da parte mia.

Se mi chiedete con quale accusa sono stata estromessa, io fatico ancora a crederci: mi contestano presunte irregolarità in occasione delle parlamentarie.

Fatto sta che in un Paese civile, in un movimento democratico, le accuse, soprattutto di una certa gravità, devono essere provate per avere peso.
Ne prendo atto, come detto.

Ma nessuno può cancellare i miei 10 anni di attivismo e i 4 da parlamentare con i 5 Stelle. Una esperienza fantastica, di cui non rinnego niente, che mi ha dato tantissime soddisfazioni. Un’esperienza che ho voluto al fianco soprattutto dei meno tutelati.

Un’esperienza all’insegna dei valori e delle politiche del Movimento 5 Stelle.
Per questo, sono già in attesa di conoscere il parere dei miei legali per salvaguardare la mia persona, fortemente penalizzata anche per la professione che svolgo.

Nel frattempo, voglio ringraziare i tantissimi che in queste ore mi stanno riempiendo di messaggi di solidarietà.
Chi ha avuto modo di conoscermi sa che persona sono, come ho inteso la politica, la trasparenza che mi ha sempre caratterizzato.

La vita va avanti. E io continuo a percorrerla con la forza di poter guardare tutti negli occhi, fiera di ciò che sono.

Teresa Manzo


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Politica

I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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condoni edilizi

I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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