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Politica

Via libera alle moto 125 in autostrada, ok alla proposta Pentangelo

Passa l’ordine del giorno del deputato stabiese

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Via libera alle moto 125 anche in autostrada, a patto che a guidarle siano centauri maggiorenni. È l’iniziativa del deputato stabiese Antonio Pentangelo, con l’ok dell’esecutivo Draghi: “Il Governo ha dato parere favorevole al mio odg che consente, ai soli maggiorenni, l’uso di scooter 125 cc anche nelle strade urbane ad alta velocità come la Tangenziale di Napoli, GDA di Roma o sulle strade principali extraurbane e le autostrade.
Oggi solo gli scooter superiori a 150 cc possono circolarvi, anche se la loro potenza è equiparabile ai 125cc. I telai, la ciclistica, i freni, le sospensioni sono identici, quindi il livello di sicurezza è lo stesso, tanto che negli altri paesi Ue gli scooter 125 cc vi circolano liberamente.
Con l’accesso ai soli maggiorenni si garantisce l’attuale livello di sicurezza senza penalizzare gli spostamenti casa-lavoro che spesso vengono effettuati con scooter 125cc
Forza Italia, sino all’ultimo, lavora in Parlamento perché i cittadini possano godere di maggiori diritti e libertà, con responsabilità”.


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Politica

I commissari ordinano la demolizione degli abusi del clan a Faito

Il caso finito anche nella relazione della commissione d’accesso

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Giù gli abusi nel castagneto della camorra. La commissione straordinaria ordina la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, un tempo gestito da esponenti del clan Di Martino e utilizzato per la coltivazione della cannabis anche dopo la confisca. Uno dei casi finiti delle pagine della commissione d’accesso, tra i motivi di scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra. Gli ispettori del ministero rilevarono un’incongruenza tra un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale e dai carabinieri. Mentre i vigili urbani dichiaravano che i terreni «…erano risultati inaccessibili in quanto situati in zona impervia e montuosa…», gli uomini dell’Arma hanno accertato che invece erano facilmente individuabili e accessibili con autovettura e che su di essi risultano allestiti stalle e ricoveri, all’interno dei quali si trovavano animali di varie razze. Proprio questi manufatti allestiti per il ricovero degli animali saranno abbattuti a spese del Comune.

“E’ emerso che tali beninon sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario” si legge tra gli atti propedeutici ai lavori di demolizione.

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sui trasgressori per il recupero in danno degli esborsi sostenuti.

Per fare ciò verrà individuata una ditta specializzata attraverso trattativa diretta su piattaforma MePa, pescando quindi tra le ditte incaricate solitamente dalla Procura Generale della Repubblica, soprattutto iscritta nella white list della Prefettura Napoli.

Daniele Di Martino

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