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Cimmino rompe con Cesaro & Co: “Resto e voto Forza Italia”

L’ex sindaco ha rotto gli indugi e ha radunato i fedelissimi, in attesa del ricorso contro lo scioglimento

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Gaetano Cimmino rompe con i Cesaro. E’ quanto sta filtrando dagli ambienti di centrodestra vicini all’ex sindaco di Castellammare, finito ai box dopo lo scioglimento per infiltrazioni. Mentre lui e i suoi legali stanno raccogliendo tutta la documentazione per il ricorso al Tar contro la decisione del governo Draghi, l’ex primo cittadino ha gentilmente declinato l’offerta di Cesaro, Pentangelo & Co., vale a dire quella di lasciare Forza Italia per approdare in Italia Viva-Azione. Tentativo abortito. In realtà nessuno dei forzisti stabiesi a Castellammare ha seguito le indicazioni dei fedelissimi di Cesaro, contrariamente alle altre città del comprensorio dove Forza Italia è stata praticamente azzerata.

Cimmino ha quindi fatto sapere ai suoi di restare a tutti gli effetti in Forza Italia, al fianco di Franco Cascone, vicesindaco di Santa Maria la Carità che in caso di elezione alla Camera di Annarita Patriarca entrerebbe in consiglio regionale grazie ai suoi 11mila voti. E così tutti i suoi fedelissimi.

Anche il gruppo di Di Nardo ha scelto di restare. Dal nipote ed ex assessore Amedeo Di Nardo, agli ex consiglieri Antonio Cimmino, Nicola De Filippo, Salvatore Gentile e parte del gruppo Cimmino Sindaco, ad esclusione di Emanuele D’Apice in aperta campagna elettorale per la Lega e in particolare per il capolista al plurinominale Severino Nappi.

Daniele Di Martino


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I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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