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Record di affluenza, la festa della pasta è un successo

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Il vero amore non scuoce mai è lo slogan stampato sulle shirt delle brigate degli chef nei #PastaPoint di Via Roma che, nelle rispettive postazioni, hanno dato un sapore indimenticabile all’edizione 2022 della Festa della Pasta. E, come non scuociono (purché siano IGP) paccheri, mafaldine e tubetti, proposti ieri con fagioli e cozze, alla Nerano e al polpo, così la golosità di migliaia di avventori ha popolato le quattro postazioni del gusto per poter provare i piatti realizzati dalla seconda tornata di cuochi ospiti dell’evento. 

La Festa della Pasta di Gragnano ha offerto ieri, in una serata da record per affluenza e varietà di spettacoli, manicaretti non solo per il palato ma anche per gli occhi, per lo spirito e per la conoscenza. I gragnanesi tengono alla loro città tutto l’anno – dichiara il Sindaco Aniello D’Auria mentre viene carezzato insieme alla moglie dal romantico e gigantesco uomo di luce in Piazza Amendola – questa kermesse ha soltanto enfatizzato le straordinarie potenzialità di questa città e la sua grande bellezza”. Potenzialità che diventano qualità di fatto dal pomeriggio, quando il MuPaG [Museo della Pasta di Gragnano] diventa salotto culturale per discutere di dieta mediterranea, longevità e metaverso, e poi i portoni culturali, quelli artistici e le strade che di sera, si trasformano in teatro a cielo aperto. 

“La pasta – afferma Carmine Coppola, direttore di medicina interna dell’ospedale cittadino – contiene proprietà in grado di contrastare anche il diabete”. “Non bisogna badare ad allungare la vecchiaia – dichiara, invece, la dottoressa Evelina Flachi, volto noto di Rai 1 – e la dieta mediterranea è funzionale per raggiungere questo traguardo”. La produzione alimentare non può prescindere da adeguati climi e i cambiamenti che stiamo subendo in questi anni stanno modificando anche le coltivazioni. Nel secondo workshop, tenuto dalla conduttrice Veronica Maya, il professor Renato Briganti lancia l’allarme: “bisogna fare qualcosa, l’innalzamento delle temperature ha portato l’Italia a diventare persino produttore di mango, papaya e avocado”. Un viaggio nel futuro, invece, è stato proposto dai relatori dell’incontro sul Metaverso, anche gli avatar mangiano la pasta. “Il Metaverso – Affermano gli esperti Lucio Lamberti, Francesco Proia e Pietro Bonada – consentirà nuove opportunità ad aziende e consumatori di aumentare i profitti, spendere con più oculatezza, risparmiare tempo, ed offrire esperienze di shopping e di consulenza quasi simili a quelle fisiche”.

Non ci sarà, però, nessuna esperienza virtuale che potrà suscitare le emozioni e lo stupore di ogni spettacolo messo in scena fra via Roma, Via Tommaso Sorrentino, Via Pasquale Nastro e Piazza Aubry. Fino a stasera Gragnano sarà davvero la città abitata dagli artisti e questa festa ha dimostrato che quando c’è una buona organizzazione e si mettono in rete risorse e competenze, i progetti, anche quelli folli ed ambiziosi, possono essere realizzati. Mentre degli acrobati volano e danzano su un filo che li tiene sospesi dal campanile della chiesa del Corpus Domini, qualche metro più avanti, in un portone, c’è una messa in scena di una commedia napoletana. La performance, ricavata in un piccolo spazio, di un pianista e di una ballerina, invece, accompagna i turisti a guardare dipinti ed installazioni dove l’assoluta protagonista è la pasta. 

“Non è la festa che ci voleva – afferma un residente di via Castellammare – ma quella che questa città merita. Ai nostri figli dobbiamo far conoscere la nostra terra e instillare in loro il senso di appartenenza proprio come sta riuscendo a fare questo evento”. 

Un’esperienza visiva ed emotiva di grande impatto che stupisce ad ogni passo tanto da faticare a credere che in quei portoni, in quelle finestre e in quei balconi, diventati piccoli teatri, ci abitino e si affaccino quotidianamente delle persone. 

Questa festa, che peraltro ogni giorno accoglie chef stellati che si esibiscono in show cooking magistrali nella tensostruttura “Pasta hub” di Piazza Aldo Moro è davvero per tutti perché abbatte ogni barriera e non soltanto architettonica. Sono soprattutto quelle mentali ad essere sepolte sotto semola ed acqua e colpite duramente dai mattarelli. La pasta è un linguaggio universale per tutti non solo perché è buona ma perché è inclusiva. Mentre Olga, trentaquattrenne nipote di una vecchia fusillara, arrotola attorno al filo di ferro un fusillo fatto a mano, Giulio ed i suoi tanti amici si divertono ad impastare farfalle e penne. Non sono pastai improvvisati, perché fanno corsi durante tutto l’anno, ma stasera è speciale perché la loro disabilità si aggiunge ai già tanti valori di questa kermesse.


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Grande successo per la tradizionale corsa e tuffo di Capodanno

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Capodanno in movimento e nel segno dell’allegria  sulla costa stabiese. Oltre 150 partecipanti per la corsa di Capodanno che sui 5,10 e 15 km hanno percorso il tratto tra Cast3llammare e Vico Equense che si è concluso con il tradizionale bagno di capodanno presso il Bagno Elena.A dare il via alla gara il dottor Antonio Coppola e l’ ex assessore stabiese Rosanna Esposito. Evento sentito in città con una coesione tra associazionismo e sport. A fare capolino sulla costa stabiese anche le imbarcazioni del circolo velico. Al termine il brindisi di Capodanno con Mimmo e Anna del Marathon club Stabia che come sempre si dimostrano ottimi organizzatori e perfetti padroni di casa.In tanti ancche “affacciati” dalla suggestiva via Panoramica per assistere all’evento, complice anche la bella giornata di sole per applaudire al suggestivo tuffo di Capodanno.

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International Sport Film Festival: premio Banca Stabiese al docufilm “Due Con”, la storia dei fratelli Abbagnale

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La vita e i successi dei Fratelli Abbagnale, pluricampioni mondiali e olimpici di canottaggioraccontata attraverso testimonianze e racconti. “Due con” scritto e diretto da Felice Valerio Bagnato e Gianluca De Martino, prodotto da Solaria Film di Emanuele Nespeca e Peacock Film, in collaborazione con Rai Documentari e RSI Televisione Svizzera, è stato trasmesso ieri, venerdì 9 dicembre, presso il Multisala Stabia Hall nell’ambito della prima edizione della  rassegna cinematografica International Sport Film Festival ideata e diretta dal produttore cinematografico Nicola D’Auria e dal regista Ciro Sorrentino, e organizzata all’Associazione Pragma.

In sala i protagonisti del biopic: i fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale ed il loro timoniere PeppenielloDi Capua, oltre che una ricca delegazione del Circolo Nautico Stabia, gloriosa palestra fulcro dello sport a remi in Italia e nel mondo e Francesco Santoro, direttore generale della Banca Stabiese che ha consegnato il Premio Banca Stabiese al regista Felice V. Bagnato, riconoscimento assegnato per avercontribuito, attraverso la realizzazione del docufilm, alladivulgazione dei sani valori legati allo sport sul territorio.

“Abbiamo voluto raccontare una storia di sacrificiosportivo e di successo attraverso le voci vere, quelle dei testimoni delle leggendarie imprese dei fratelli Abbagnale. Il nostro obiettivo, fin dal primo momento, è stato quello di raccontare una storia aderente ai fatti   – così il regista Felice V. Bagnato 

La rassegna cinematografica International Sport Film Festival si concluderà questa sera 10 dicembre con la premiazione delle migliori opere in concorso tra le 40risultate finaliste in base alle seguenti categorie:Golden Runner, Miglior lungometraggio, Miglior documentario, Miglior cortometraggio, Miglior regista, Miglior regista emergente, Miglior fotografia, Miglior attore o attrice, Miglior video o serie per il web e PremioYoung Productions.

L’International Sport Film Festival è inserito nel Piano Cinema della Regione Campania ed patrocinato dalla Regione Campania, dalla Film Commission Regione Campania, dal CONI Regione Campania e dalla UISP Napoli. L’evento è realizzato in collaborazione con la Banca Stabiese e l’impresa di trasporti e logistica Express Service con sede a Castellammare di Stabia, media partner Magazine Pragma.

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Sant’Antonio Abate è ufficialmente la città del Natale: luci green, eventi e ruota panoramica

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Villaggio di Natale, ruota panoramica, eventi, luci d’artista alimentate dai pannelli solari. E’ un Natale grandi firme a Sant’Antonio Abate. Nei giorni scorsi c’è stato il taglio del nastro, con il sindaco Ilaria Abagnale in prima linea: “Per l’inaugurazione della Città del Natale eravamo in tanti e tutti con un desiderio nel cassetto: infondere il calore di questa festività nei cuori di tutti, grandi e piccoli! – ha dichiarato la sindaca – Ci siamo impegnati molto per trasporre quanto di buono il Natale cerca di portare nel mondo in ogni giorno, la gioia di un gesto compiuto, la felicità di ritrovare una persona cara in una piazza gremita di persone, ricordare la tenera età nella quale ci emozioniamo continuamente. Il nostro centro si è riempito di bambini, studenti, associazioni, famiglie, maestri pasticcieri. Tutti raccolti attorno ad un albero che ancor prima di celebrarli, ha acceso, nel silenzio attorno a sé, luci bianche, ognuna dedicata alle vittime della frana che ha coinvolto Casamicciola, nella nostra vicina isola del Golfo di Napoli. Un simbolo forte, con cui ci auguriamo che un futuro migliore di pace e serenità sia prossimo all’arrivo in tutte le comunità eterogenee di questa terra meravigliosa”.

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