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Cronaca

Castellammare, sigilli a una parte dell’isola ecologica: scatta l’inchiesta del Noe

I militari acquisiscono atti a Palazzo Farnese: nel mirino i deficit strutturali del centro di raccolta di via Fondo d’Orto

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Isola ecologica non a norma, i carabinieri del Noe sequestrano l’area utilizzata per il trabordo. Una doccia fredda per il Comune di Castellammare sul fronte rifiuti. Ieri mattina, i militari dell’arma hanno applicato i sigilli a un’area circoscritta all’interno dell’isola ecologica e si sono diretti negli uffici comunali per verificare eventuali irregolarità. Il Noe ha acquisito altri atti a Palazzo Farnese e ha dato il via a un’inchiesta sui deficit strutturali del centro di raccolta di via Fondo d’Orto, per cui il Comune ha chiesto un finanziamento di quasi 5 milioni di euro – attraverso i fondi Pnrr – finalizzato all’adeguamento della struttura.

Il sequestro avrà inevitabili ripercussioni sul servizio di igiene urbana. Gli operatori della Due A Tecnology, l’azienda che gestisce il servizio a Castellammare, sono impossibilitati a utilizzare l’area di trasbordo presente nel centro di raccolta di via Fondo d’Orto. E già ieri mattina, dovendo effettuare le operazioni di travaso in strada, si sono imbattuti in un gruppetto di manifestanti. C’è stato addirittura un tentativo di aggressione ai danni degli operai in servizio, tanto da richiedere l’intervento degli agenti del commissariato di polizia di Castellammare. Ora il Comune dovrà indicare le aree in cui poter effettuare le operazioni di trasbordo.

Ferruccio Di Bartolomeo


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