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Archeologia, Villa San Marco protagonista delle giornate FAI
Appuntamento il 15 e 16 ottobre. Visite guidate a cura degli studenti del Liceo Scientifico di Castellammare e dell’istituto Don Milani di Gragnano
Villa San Marco sarà protagonista delle giornate del Fai. Il 15 e il 16 ottobre il sito archeologico di Stabia rientrerà nelle passeggiate campane promosse dai volontari Fai. I visitatori potranno contare su visite guidate, a tenerle saranno gli alunni del Liceo scientifico Statale Francesco Severi di Castellammare di Stabia e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Don Milani” di Gragnano.
IL SITO ARCHEOLOGICO
Situata sulla collina di Varano, che offre una bellissima veduta sul golfo di Castellammare, Villa San Marco è una perla del territorio stabiese. Fa parte di un’immensa villa, con terme private, due immensi colonnati con fontane e piscina, statue e ricche decorazioni parietali, che testimoniano lo sviluppo dell’arte pittorica pompeiana e delle tecniche archeologiche messe in campo, nel corso del tempo, per preservare questo bene di inestimabile valore.
Così denominata da una cappella che sorgeva nelle vicinanze nel ‘700, il complesso rientra nelle cosiddette ville d’ozio, ossia residenze di lusso che abbellivano riccamente il golfo. Sepolta dall’eruzione del 79 d.C. e giunta in uno straordinario stato di conservazione, è una delle testimonianze più ricche dello stile di vita degli antichi romani. La villa – appartenuta a illustri personaggi – nasce, si sviluppa e si amplia nel corso del tempo, come testimoniano i ritrovamenti archeologici. I numerosi reperti sono oggi conservati al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli – e al Museo Libero d’Orsi di Quisisana.
Costituita da numerosi ambienti, e due immensi colonnati con altorilievi e affreschi, la villa si snoda secondo la tipica struttura di una villa romana, con ambienti interni ben scanditi e differenziati, ma con la grande particolarità della presenza di terme private, a testimonianza della ricchezza economica del proprietario (probabilmente un liberto o l’antica famiglia dei Vettii). Segue armoniosamente il pendio su cui poggia, e aveva una strada che conduceva al mare, di cui ancora oggi vi sono le tracce. Proprio le originali soluzioni architettoniche che la caratterizzano, consentirono non solo di superare la natura impervia dei luoghi, ma anche di moltiplicare gli spazi stessi, molti dei quali visitabili grazie ai lavori di scavo iniziati negli anni ’60 del secolo scorso.
IL RILANCIO
La villa è generalmente aperto al pubblico, ma non è altrettanto nota come altri siti vicini (Ercolano e Pompei), pur essendo particolarissima. Per questo motivo, nello spirito che caratterizza il FAI, il Gruppo Fai Vesuvio ha deciso di accompagnare i visitatori in un percorso esclusivo, che unisce archeologia, storia e letteratura, che permetta loro di scoprire una perla del territorio, che li renderà non solo consapevoli di quanto i Romani ci abbiano lasciato, ma anche di quello che è nostro dovere tutelare e preservare.
IL PERCORSO
Attraverso un percorso narrativo di suggestiva bellezza, i visitatori saranno accompagnati alla scoperta di una delle ville d’otium più suggestive del litorale stabiese, ossia Villa San Marco, una vera e propria perla del territorio, tutta da scoprire. Sepolta dall’eruzione del 79 d.C. e giunta fino a noi in uno straordinario stato di conservazione, è una delle testimonianze più affascinanti del modo di abitare degli antichi romani fra I sec. a.C. e I sec. d.C. Ricche decorazioni, panorami mozzafiato e un miscuglio fra storia, archeologia e letteratura permetteranno al visitatore di immergersi nella vita quotidiana delle ricche famiglie romane, scoprendo un luogo impossibile da dimenticare.

