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Il giro d’Italia fa tappa anche a Castellammare. Così asfalteranno le strade
Il giro d’Italia fa tappa a Napoli, in Costiera e anche a Castellammare. Appuntamento all’11 maggio prossimo, quando la carovana rosa attraverserà anche la città stabiese. I ciclisti arriveranno dalla penisola sorrentina e attraverseranno la zona costiera di Castellammare, presumibilmente sul lungomare e in via De Gasperi, per poi raggiungere Torre Annunziata e tutta l’area costiera fino all’arrivo a Napoli in via Caracciolo.
Anche la partenza sarà dal capoluogo partenopeo. Il percorso in cui si snoderà la tappa lasciata la città, attraverserà l’area interna del Vesuvio fino a Pompei e alla sua area archeologica, poi salirà sul Valico di Chiunzi per planare su Ravello e Amalfi per raggiungere successivamente Positano, Sorrento e risalire la penisola sorrentina e la fascia vesuviana costiera per giungere nuovamente a Napoli, dove i corridori si sfideranno per la vittoria.
La tappa, voluta dalla Città Metropolitana di Napoli anche per il 2023 per promuovere lo straordinario patrimonio paesaggistico e culturale, toccherà quindi alcuni dei luoghi più belli al mondo, come Napoli, il Vesuvio, Pompei, le meraviglie delle due costiere, amalfitana e sorrentina, il Parco archeologico di Ercolano e la Reggia di Portici, il Miglio d’Oro.
La Napoli – Napoli 2023 sarà una di quelle che gli organizzatori definiscono ‘tappe mosse’, nervose: non per scalatori, ma nemmeno solo per i velocisti. Una tappa breve, di circa 160 km ma intensa. Due traguardi volanti, a Pompei e Castellammare, due i gran premi della montagna, uno sul Valico di Chiunzi, al 48/o chilometro e un’altitudine di 683 metri, e uno al km 95, a Capo di Mondo, a 469 metri – con vista sulla costiera sorrentina e amalfitana, dal quale si scenderà verso Sorrento e Castellammare per gli ultimi 50 km, tutti pianeggianti, che porteranno al traguardo di Napoli. In vista di questa tappa potrebbero esserci lavori di restyling da parte del Comune e della Città Metropolitana. Sarà un passaggio veloce quello nella città stabiese, che almeno porterà benefici alla viabilità con strade asfaltate e arredi urbani nuovi di zecca. Almeno questo.

