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Cronaca

Lamiere pericolanti sul tetto del Palazzo del fascio, intervengono i vigili del fuoco

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Lamiere pericolanti sui tetti dell’ex Palazzo del fascio, parte l’intervento dei vigili del fuoco. I pannelli metallici sono stati divelti dal vento forte durante la giornata di maltempo di martedì. E in previsione di una nuova allerta arancione, prevista per domani, oggi si è provveduto a eliminare il pericolo. I vigili del fuoco questa mattina sono intervenuti con una scala mobile, mettendo in sicurezza l’edificio ormai abbandonato da anni. Quella che doveva ospitare la biblioteca comunale ora cade di nuovo a pezzi. La ristrutturazione, partita, ma mai completata, è ancora un miraggio. In atto c’è un contenzioso tra la ditta esecutrice dei lavori e il Comune. Una matassa difficile da sbrogliare e che tiene in stand by l’opera ormai da dieci anni.

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Cronaca

Cadono calcinacci in pieno centro: chiusa una strada

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Cadono calcinacci in pieno centro a Castellammare di Stabia. Sono intervenuti i vigili del fuoco in Viale Europa, nei pressi dell’ex pretura, per mettere in sicurezza un palazzo.

Per consentire le operazioni risultate alquanto complesse, è stato chiuso al traffico un tratto di strada. Nella zona già vigeva il divieto di sosta nell’ambito del piano sicurezza che scatta ogni volta che gioca la Juve Stabia, impegnata stasera al Romeo Menti. 

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Cronaca

Picchia selvaggiamente la madre per 40 euro, lei denuncia il figlio: arrestato

A Gragnano l’ennesima storia di droga e maltrattamento in famiglia

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Ha minacciato la madre per 40 euro, servivano per assecondare la fame di droga. Temendo l’ennesima sfuriata, la donna ha consegnato il denaro ma dopo qualche ora le richieste sono ricominciate. Questa volta, il figlio 33enne ha preteso 20 euro.

La madre si è imposta e dopo un secco “no” è stata picchiata selvaggiamente. Approfittando di un attimo di distrazione del figlio, dolorante per le botte ricevute, ha chiamato il 112. I carabinieri della stazione di Gragnano sono arrivati in pochi istanti.

Il 33enne è finito in manette e dovrà rispondere di  estorsione, maltrattamenti e lesioni. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio.

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Cronaca

Sottopasso, le forze politiche alzano il tiro: “Preoccupa il silenzio dei commissari”

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”La vicenda del Sottopasso e come la si sta continuando a gestire si commenta da sola. Forse è necessario darci una regolata e trovare un punto di equilibrio tra il parlare o dichiarare troppo e il silenzio improvviso su alcune e decisive questioni”.

Le affermazioni contenute nel comunicato dell’EAV non possono passare sotto silenzio, meriterebbero una presa di posizione netta. Davvero tutto procede bene e, quindi, questo percorso fatto di eventi positivi e utili per Castellammare non può che essere completato con la realizzazione del sottopasso?

Dopo 40 anni di ritardi (la legge 80 è dell’84), le scelte su cosa serva davvero per rendere adeguato e moderno il sistema dei trasporti del nostro territorio e della nostra area Metropolitana, richiederebbe valutazioni che tengano conto dello sviluppo e delle esigenze che nel frattempo sono emerse nei territori.

La realtà del San Marco è un pezzo rilevante della città, così come lo è, anche per le scelte fatte e ribadite in tutte le occasioni, il parco archeologico, Grotta San Biagio.

E’ importante, quindi, l’iniziativa che si è svolta nella chiesa del San Marco qualche giorno fa. Era necessaria in tutti casi, come chiesto con documenti dall’Ascom, da TUTTE le forze politiche, dalle associazioni e da comitati legati al quartiere sul sottopasso, una iniziativa e una disponibilità all’ascolto della città – aspetti che sono mancati – da parte dei Commissari, dell’EAV, e della stessa Regione. Si è svolto, intanto, un sopralluogo congiunto (EAV, Concessionario, Soprintendenza e Comune), per verificare i lavori in corso alla stazione, al ponte S. Benedetto, al luogo della frana, alla seconda galleria. Bene una visita a tutto tondo. Peccato che non si sia riusciti a fare un salto alla stazione delle A. Terme, avrebbero potuto constatare lo stato di abbandono in cui versa.

L’EAV, con il comunicato richiamato di venerdi 15 settembre informa che:

– la nuova stazione di Castellammare Scavi sarà consegnata entro il prossimo semestre del 2024, poco meno di un anno. Va bene, dopo 5 anni di ritardi pochi mesi ancora di attesa non sono un problema. Nessuno sente il bisogno di chiedere scusa, ma noi ringraziamo lo stesso;

  • dal sopralluogo congiunto, è emersa “l’unanime convinzione che i lavori della realizzazione della seconda galleria sotto la collina di Varano non hanno avuto alcuna influenza ai fini dell’evento franoso che dai primi esami è da attribuire alla morfologia dei luoghi significativamente acclivi e all’instabilità degli alberi accentuata dal forte vento dei giorni scorsi”.

Ci aspettiamo, quindi, a breve che qualcuno produca una relazione, un verbale, una perizia, su quanto riscontrato.

Poi, dobbiamo notare, che due punti, pur apprezzando lo spirito, fanno nascere spontanea qualche domanda:

  • è stato concordato che EAV e Soprintendenza stabiliranno un tavolo tecnico di confronto che affronterà gli eventi che mano a mano si dovessero presentare con piano di assetto generale delle opere ferroviarie e dei ritrovamenti archeologici. I lavori quindi proseguono regolarmente. “Se grazie ai lavori vi saranno ritrovamenti archeologici (che altrimenti resterebbero nel nulla per altri secoli) sarà un bene per tutti e verranno tutelati come sempre” precisa Eav.

Ci chiediamo, questa verifica tecnica, come avviene per qualsiasi cittadino che propone interventi in area soggette a vincolo archeologico, non doveva essere fatta prima di iniziare?

Tutto questo è stato affermato alla presenza della Soprintendenza, che da sempre ha il compito di proseguire gli scavi del nostro sito e di tutelare il patrimonio archeologico. Che dire? Contenti loro, questa volta non significa contenti tutti. Noi non lo siamo.

  • Ci chiediamo ancora – sperando che nessuno la prenda a male – a Piazza Unità d’Italia perchè si è fatto esattamente l’opposto? Li effettuati i sondaggi per realizzare il parcheggio e non solo, trovati reperti, è stato ricoperto lo scavo. I reperti sono ancora lì sotto e il parcheggio è saltato!

EAV, inoltre, ha preannunciato al Concessionario esecutore delle opere che a breve sarà disposta l’esecuzione delle opere di regimentazione idraulica del versante di Varano quale ulteriore misura per la sicurezza delle opere in corso e più in generale dell’intera area in passato oggetto di notevoli inconvenienti in occasione di eventi meteorici anche di modesta entità. “E’ quest’ultimo un ulteriore contributo di EAV e della Regione Campania per la sicurezza generale del territorio oggetto delle opere in corso” conclude la nota diramata dall’EAV subito dopo il sopralluogo.

Scusateci, anche questi aspetti, conoscendo tutti i problemi che presenta quella parte di territorio, non andavano previsti prima? La sicurezza del territorio rientra tra i compiti della Regione, del Comune, di chi propone di realizzare interventi, non è un regalo/compensazione.

Le affermazioni contenute nel comunicato, francamente ci preoccupano.

Perchè il Comune di Castellammare continua a restare in silenzio?! Questa vicenda si racconta da sola.

Davvero si pensa, dopo i tanti impegni assunti e disattesi, dopo i tanti disagi procurati, che si possa consentire di trattare in questo modo la nostra città. Serviva e serve un metodo di lavoro diverso, a partire dal Comune e dalla Soprintendenza.

Pensiamo, che sulla stessa vicenda del sottopasso, non spetti alla Commissione straordinaria definire cosa fare. La città non ha bisogno di conferenze di servizio precipitose e che non rispettino i pareri già espressi dal Comune. E’ necessario riprendere l’iniziativa e farla giungere al Ministero dei Beni Culturali, al Presidente della Regione e investire lo stesso Consiglio Regionale. Auspichiamo che l’Ascom, che ha svolto già un lavoro importante, riprenda a costruire momenti di confronto che consentano a tutte le realtà di contribuire a costruire una posizione forte, unitaria e utile per Castellammare.

Azione

Democratici e Progressisti

Europa Verde

Forza Italia

Fratelli d’Italia

Italia Viva

Sinistra Italiana

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Cronaca

I carabinieri disarmano Napoli e provincia: sequestrate 100 armi in pochi mesi

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Dal mese di gennaio ad oggi, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha condotto una serie di operazioni mirate al contrasto del traffico illecito di armi sul territorio. I risultati di queste attività dimostrano – dietro a dei numeri – un fenomeno dilagante in tutta la provincia partenopea.

Nel corso di questo periodo, i Carabinieri hanno sequestrato un totale di 71 armi da fuoco, dimostrando un impegno costante nella lotta contro il possesso illegale di armi potenzialmente letali. Inoltre, sono state sequestrate 98 armi da taglio, con un picco di 19 sequestri registrato nel mese di agosto.

Oltre alle armi da fuoco e da taglio, sono state confiscate anche 45 altre armi improprie che rappresentavano un potenziale pericolo per la pubblica incolumità come tirapugni, mazze e nunchaku. Armi rinvenute e sequestrate specie durante i servizi ad Alto impatto effettuati dai Carabinieri durante la movida in danno di ragazzini. Non stanno mancando i rinvenimenti e i sequestri anche nei servizi straordinari di controlli del territorio eseguiti di iniziativa o disposti dalla Prefettura. Quartieri spagnoli, Caivano, Torre Annunziata alcuni dei centri teatri dei controlli straordinari dell’Arma. Gli ultimi sono quelli effettuati ieri e questa notte nei quartieri della periferia occidentale dove i Carabinieri hanno setacciato le strade e le aree comuni di Bagnoli, Fuorigrotta e del rione Traiano immediatamente dopo gli arresti effettuati dai militari del comando provinciale di Napoli.

Nelle tasche di un 24enne trovato un coltello a serramanico mentre nel rione Traiano – nella piazza di spaccio “99” – i militari del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno rinvenuto una pistola revolver calibro 38 con matricola abrasa.

Inoltre, durante queste operazioni, sono state arrestate 79 persone per il reato di porto e detenzione illegale di armi, tra cui 7 minori. Altre 121 persone sono state denunciate a piede libero per lo stesso reato e di questi sono 11 i minori.

I Carabinieri sono da sempre impegnati nella prevenzione e nell’educazione dei giovani contro l’uso delle armi. In questo contesto, sono state condotte numerose iniziative nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile, durante le quali sono stati forniti consigli e distribuite locandine e brochure che mettono in evidenza i rischi connessi all’utilizzo delle armi. Un impegno che sta proseguendo con l’inizio dell’anno scolastico.

Va sottolineato che, nonostante gli sforzi profusi per contrastare il fenomeno, siamo ancora di fronte a un numero significativo di aggressioni con armi da fuoco e da taglio. Nel corso di quest’anno, si sono registrate 175 aggressioni con armi da fuoco e 50 aggressioni con armi da taglio.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ribadisce il suo impegno costante nella lotta contro il traffico illecito di armi e nell’educazione dei giovani sui pericoli legati all’uso delle armi. La sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta, e si continuerà a lavorare instancabilmente per garantire una normalità dei comportamenti.

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Acqua della Madonna, un quartiere fuori controllo e in balia della criminalità

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Incuria ed abbandono nel quartiere antico di Castellammare di Stabia. Non è una novità che siano state divelte le transenne che servono per vietare di accedere alle fonti dell’ acqua della Madonna. Poco meno di un mese fa un analogo epiosodio. Transenne divelte ed accesso libero alle fonti vietate. La polemica sul divieto di consumo dell’ acqua della Madonna infiamma gli animi stabiesi da inizio estate, quando a seguito di alcune analisi di routine sull’acqua, furono trovati valori fuori norma di alcuni elementi e di qui poi la decisione della commissione straordinaria di vietarne il consumo.

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Puntualmente come accade ormai spesso nella città delle acque, i divieti vengono disattesi. Si può quindi accedere tranquillamente alle fontane in riva al mare, seppur vietato. Un quartiere ormai terra di nessuno: nessun controllo in tutti gli ambiti. Parcheggio, rifiuti, commercio, il quartiere dell’acqua della madonna è terra di nessuno e dove tutto è permesso. Una zona di “confine” che purtroppo fa il conto con i vari scaricabarile delle istituzioni. Capitaneria di Porto, Comune, Demanio. Territorio di tutti ma abbandonato da tutti, tranne che dagli avvoltoi della illegalità.
Non è difficle trovare rifiuti abbandonati ad ogni ora ed in ogni luogo, come è facilissimo trovare auto parcheggiate ovunque e senza che nessuna forza dell’ordine intervenga.

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